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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 le attese per il 2017

Dopo le dimissioni dell’ex premier, il presidente della Repubblica ha deciso di affidare la guida del nuovo esecutivo ad un’altra personalità autorevole che in poco tempo ha costituito la sua squadra, riconfermando alcuni ministri, nominandone di nuovi, fissando obiettivi e programmi da portare avanti, da occupazione ad economia, ad aiuti per le categorie di persone appartenenti alla classe media più in difficoltà. Ma quali sono le attese per il prossimo 2017?

Attese nomine e conferme di sottosegretari e viceministri

Dopo la squadra dei ministri, il neo premier si avvia alle nomine di sottosegretari e viceministri: secondo le ultime notizie l’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio potrebbe non essere riconfermato nel suo ruolo ma come vice ministro dell’Occupazione nel nuovo esecutivo, lui che, come confermano le ultime notizie, ha portato avanti, impegno che ha tuttora, le trattative per l’attuazione delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 inserite nel nuovo testo unico, e che sarebbe davvero importante per poter continuare a definire una strada di attuazione delle novità per le pensioni verso quella fase successiva di impegni più profondi, a partire dalla revisione delle aspettative di vita, come da lui stesso annunciato qualche tempo fa. Con la sua riconferma anche come viceministro si chiuderà il capitolo relativo ai Dpcm per le regole ufficiali di funzionamento ed entrate in vigore delle attuali mini pensioni e quota 41 e si potrebbero aprire speranze concrete di ulteriori novità per le pensioni più concrete e importanti per tutti, che potrebbero andare anche oltre le novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti. Stando alle ultime notizie, dovrebbe essere riconfermato anche il commissario per la revisione della spesa pubblica e d anche in questo caso si tratta di una riconferma che potrebbe avere impatto positivo per le pensioni, se si decidesse finalmente di lavorare in maniera concreta su quei tagli alle spese pubbliche superflue da cui potrebbero derivare importanti risparmi da impiegare poi in altri provvedimenti importanti per tutti, a partire dalle stesse novità per le pensioni. Senza dimenticare che lo stesso commissario per la revisione della spesa pubblica, appoggiato dall’ancora attuale consigliere economico di Palazzo Chigi, potrebbe ripartire anche da quei cambiamenti peggiorativi di tagli e revisione anche di alcune tipologie di pensioni, come pensioni di invalidità, guerra e baby pensioni, per poi arrivare a novità per le pensioni positive.

Tempi eventuali ipotizzati per nuove elezioni ed effetti per le novità per le pensioni

Tra le attese certamente più importanti del 2017 le elezioni, se si terranno. Le ultime notizie al momento riportano tre ipotesi di tempi per il prossimo voto: il prossimo mese di marzo, dopo i pronunciamenti della Consulta a gennaio sulla nuova consultazione popolare sulla nuova norma sull’occupazione dell’ex esecutivo e sul sistema di voto, ma è difficile che effettivamente si vada al voto entro quel periodo, perché innanzitutto si correrebbe il rischio di far saltare la conclusione dell’iter per le norme ufficiali delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 inserite nel nuovo testo unico e poi perché anche a causa delle tensioni e del caos interno ad ogni schieramento politici, non ci sarebbero le condizioni politiche per organizzare le urne.

Altra ipotesi, che secondo le ultime notizie potrebbe essere quella più probabile, è quella di elezioni a giugno, che a detta di molti potrebbe essere l’ideale, considerando che fino ad allora l’iter per le novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione sarà concluso, i Dpcm di febbraio saranno arrivati, e che le promesse elettorali, comprese quelle relative alle novità per le pensioni, avrebbero ancor più peso, considerando che si tratterebbe di misure che verrebbero direttamente inserite nel nuovo iter economico che inizia ad essere definito proprio a giugno per poi dare il via alle discussioni vere e proprie a settembre, come solitamente accade. Ma tra le altre ipotesi di elezioni anticipate, sarebbe indicato settembre come possibile mese del voto. Anche in questo caso, però, come per marzo, sarebbe difficile, perché significherebbe rimandare le discussioni del prossimo testo unico, allungando tutti i tempi successivi e considerando che l’approvazione finale dovrà comunque avvenire entro la fine dell’anno, difficilmente si deciderà di rendere le discussioni sui provvedimenti da approvare più strette per andare alle urne a settembre.

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