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Meningite, nuovo caso ad Andria: ragazza di 17 anni in Rianimazione

Nuovo caso di sospetta meningite ad Andria dove una 17enne, è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Bonomo della città pugliese. “Sono state avviate indagini -precisa la Asl Bat in una nota- per capire se la giovane è stata colpita da meningite ed eventualmente di che tipo”.

La donna, le cui condizioni sono stabili, è arrivata in pronto soccorso l’altro ieri sera e dopo i primi accertamenti, è stato avanzato il sospetto di meningite, ancora non accertato. ”In attesa di ricevere informazioni certe – sottolinea ancora la Asl – tutti i contatti diretti e i medici che sono entrati in contatto con la ragazza sono stati già sottoposti a profilassi antibiotica.
La ragazza non era stata sottoposta a vaccinazione.

Per la giornata di lunedì è stato anche programmato un incontro con i docenti, i genitori e gli alunni della scuola frequentata dalla ragazza per un confronto diretto con i medici dell’Ufficio di Igiene.

“Non c’è nessun collegamento tra il caso di Andria, anche se non confermato, e quello di Barletta dei giorni scorsi che, ribadiamo, è un caso di meningite virale e non batterica – dice Ottavio Narracci, Direttore Generale Asl Bat – quindi invitiamo i cittadini a mantenere la calma poiché non c’è nessuna epidemia. Un certo numero di meningiti nella popolazione pugliese, soprattutto durante il periodo di picco influenzale, è comunque atteso”.

“Il servizio di vaccinazioni – continua Narracci – resta a disposizione della popolazione per dare informazioni e per fare la vaccinazione, ma ricordiamo che la stessa è raccomandata soprattutto a pazienti immunocompromessi, cronici e fragili. Non ci sono urgenze e non c’è fretta: chi vorrà sottoporsi spontaneamente a vaccinazioni potrà farlo nei prossimi giorni”.

Intanto si registrano lievi miglioramenti per i pazienti ricoverati per forme diverse di meningite a Treviso in Veneto e ad Avezzano in Abruzzo, stazionarie le condizioni dell’84enne ricoverato sempre in Abruzzo, nella Rianimazione dell’ospedale di Sulmona.

Per il 47enne ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, colpito da meningite da meningococco di tipo C, la prognosi è tuttora riservata e le condizioni permangono gravi, ha spiegato ieri la struttura sanitaria, “ma i valori clinici del paziente stanno lentamente indirizzandosi alla normalità”.

Il Dipartimento di prevenzione, intanto, ha già completato l’identificazione dei contatti stretti ed è stata sottoposta a profilassi una quindicina di persone tra familiari, colleghi di lavoro e amici intimi.

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