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Corte dei Conti: 2,2 milioni costi errori medici, 95 milioni frodi europee, record istruttorie assenteismo

“Grande impegno viene dedicato alle indagini sulla sanita’ regionale, in considerazione sia delle rilevanti risorse finanziarie destinate alla spesa sanitaria sia dell’importanza che la corretta gestione del comparto riveste per la collettivita’. Sono state numerose le istruttorie aperte, relative a plurime tipologie di danno, quali la gestione del personale, le procedure per la provvista di beni e servizi, la violazione da parte del personale medico e infermieristico degli obblighi correlati al rapporto di servizio con le aziende di appartenenza, la responsabilita’ del medico per lesioni conseguenti a errori nella diagnosi o nell’esecuzione di interventi chirurgici”. E’ quanto emerge dalla relazione del procuratore della Corte dei conti per la Regione Sicilia, Giuseppe Aloisio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, presso lo Steri, sede del rettorato, a Palermo. “Per quanto concerne l’ultima ipotesi, che viene in rilievo a seguito di risarcimenti disposti dalle aziende sanitarie rimaste soccombenti nei giudizi civili, nel 2016 sono state avviate 51 nuove istruttorie ed emesse 4 citazioni, con le quali e’ stato contestato un danno di circa 2 milioni di euro”.

– “La relazione annuale su ‘I rapporti finanziari con l’Unione europea e l’utilizzazione dei Fondi comunitari’, approvata dalla Sezione di Controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti con delibera del 15 dicembre 2016, traccia un quadro poco edificante delle frodi europee in Sicilia per quanto concerne sia il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) che il Fondo sociale europeo (FSE). In particolare, con riguardo ai Fondi strutturali, per il Fondo europeo di sviluppo regionale e’ stato riscontrato il maggiore importo di spesa irregolare, pari a 95,5 milioni di euro, e per il Fondo sociale europeo elevatissime anomalie, per 71,3 milioni di euro”.

“Risulta alta, inoltre, la percentuale delle frodi agricole che, nell’arco temporale all’esame della Sezione, presenta un significativo incremento di circa l’80% rispetto all’intero territorio nazionale. Tra il 2015 e il 2016 la Sezione di controllo ha accertato un’altissima percentuale di irregolarita’ imputabili alle gestioni regionali, registrando in Sicilia nei primi otto mesi del 2016 una spesa irregolare del 65,7% relativa ai fondi strutturali e del 34,3% relativa alla politica agricola. Le modalita’ piu’ frequenti di realizzazione delle truffe consistono in false dichiarazioni finalizzate a mascherare l’assenza di requisiti essenziali, finanziando cosi’ attivita’ che non vengono parzialmente o totalmente realizzate”.

– “Nel 2016 per vicende corruttive, intese nella piu’ ampia accezione, sono state emesse 20 citazioni in giudizio, con una contestazione di danno pari a circa 3,3 milioni di euro. Tra le indagini avviate, assumono particolare significato 25 istruttorie riguardanti episodi di assenteismo, eventi sempre piu’ percepiti dall’opinione pubblica come principale causa delle disfunzioni della pubblica amministrazione, anche per il considerevole clamore mediatico che ne deriva”.

“Anche lo scorso anno – si legge nella relazione – un crescente numero di cittadini, con oltre 800 esposti, ha manifestato un profondo disagio, denunciando in prevalenza l’eccessivo livello delle spese di apparato, non correlato a un miglioramento dei servizi per la collettivita’”. (ITALPRESS).