Federazione Sindacati Indipendenti

Lavoro nero in Sardegna, 6mila irregolari: evasi 16,5 milioni di euro

CAGLIARI. Nel 2016 l’ispettorato del lavoro ha controllato 8.621 aziende e in oltre il 60 per cento dei casi ha scoperto irregolarità, alcune particolarmente gravi come i 2.650 lavoratori totalmente in nero soprattutto nel terziario e con la percentuale più elevata nel Sassarese, mentre 554, in particolare tra Cagliari e Oristano, sono stati presentati dalle aziende come lavoratori cococo o a partita Iva, mentre nella realtà delle cose erano dipendenti. Altra violazione importante accertata nel corso del 2016 riguarda l’orario di lavoro “esorbitante” con la negazione del riposo giornaliero e settimanale: gli ispettori hanno scoperto 1.661 casi. Altri 275 lavoratori sono risultati assunti da aziende che li hanno mandati a prestare la loro opera in altre ditte e, per alcune aziende che facevano queste assunzioni irregolari, si è accertato che non esistevano proprio.

Le irregolarità contrattuali e l’elusione di contributi e adempimenti assicurativi ha un peso economico misurabile: su 3113 lavoratori sardi che hanno sollecitato tutela economica dagli ispettorati, 714 hanno ottenuto il riconoscimento di ciò che chiedeva per una somma complessiva di 3 milioni 424.913 euro ai quali bisognava aggiungere i contributi previdenziali non versati. Per quanto riguarda la somma delle diverse evasioni da parte delle aziende, ammontano a 16 milioni di euro gli imponibili contributivi non versati e il fenomeno riguarda soprattutto il terziario (alberghi e ristoranti). Per il solo settore edile, l’ispettorato del lavoro si occupa anche di tutela della salute e sicurezza: 885 sono state le violazioni riscontrate nella prevenzione degli infortuni.

I dati sono stati presentati ieri nella sede regionale di via Pirastu a Cagliari nell’occasione dell’annuncio di una novità: dal primo gennaio 2017 esiste un Ispettorato nazionale del lavoro che ha assorbito anche le attività di Inps e Inail in materia di ispezioni e per effetto di questa decisione in Sardegna, come nelle altre regioni, gli ispettori dei tre enti, 228 persone in tutto più i 9 carabinieri del nucleo ispettivo dell’Arma, lavoreranno assieme sotto il coordinamento del nuovo ispettorato diviso per i territori che sono Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano assieme.

L’Itl di Sassari è diretto da Massimiliano Mura, Cagliari-Oristano da Eugenio Annichiarico che reggerà anche Nuoro fino alla nomina di un dirigente. «Ci saranno almeno sei mesi di formazione – ha detto Mura – e si è già cominciato un percorso di attività di vigilanza congiunte tra ispettori del lavoro e i colleghi di Inps e Inail». «La novità sarà ben accolta dai datori di lavoro che si lamentavano per la sovrapposizione delle attività ispettive ma diventa forse anche più efficace – ha sottolineato Annichiarico – il ruolo del nuovo ispettorato nell’offrire tutela ai lavoratori».

lanuovasardegna.gelocal.it