Federazione Sindacati Indipendenti

Inps: 1.000 euro al mese per chi ha un disabile in famiglia

Secondo il Presidente dell’Inps, “sono 3 milioni le persone afflitte da limiti funzionali seri, 2,5 milioni gli anziani, con gli over 85 che nel 2060 passeranno a ben 6 milioni, secondo le stime dell’Inps”. È sulla base di tale presupposto che l’Istituto previdenziale ritiene necessario iniziare a predisporre forme di sussidi alle famiglie con pensionati e disabili a carico.
Il 28 febbraio scorso, infatti, è stato presentato il programma “Home care premium” da parte dell’Inps: in particolare, si tratta di un programma assistenza anziani e disabili già vigente gli anni passati. Tuttavia, è giusto riparlarne in quanto sono appena stati stanziati fondi non solo per il finanziamento del vecchio piano, ma anche per il suo rinnovo: vi saranno destinati ben 220 milioni di euro, nonché 300 milioni a partire dal prossimo anno. Per la precisione, il programma partirà dal 1 luglio 2017 e durerà fino alla fine del 2018.

Contributo Previdenziale: come presentare la domanda?

Per ottenere il beneficio, la domanda dovrà essere presentata, esclusivamente in via telematica, entro le ore 12.00 del 30 marzo 2017 e la relativa graduatoria sarà pubblicata il 20 aprile. Le nuove domande, invece, potranno essere fatte dal 27 aprile 2017.
I requisiti per la presentazione della domanda sono:
Aver presentato la Dichiarazione
sostitutiva Unica per la determinazione dell’Isee Socio-sanitario del nucleo familiare di appartenenza del beneficiario;
Aver ottenuto, successivamente, il Modello Isee dall’Inps o da altri enti convenzionati;
Effettuare l’accesso, con il PIN dispositivo dell’Inps, sul sito ufficiale dell’Inps, in cui seguire tale percorso: Servizi online > Servizi per il cittadino > Servizi Gestione dipendenti pubblici per lavoratori e pensionati > Gestione Dipendenti pubblici: domanda assistenza domiciliare
Aver cura che il potenziale beneficiario della prestazione risulti iscritto al Registro INPS: risultano tali, gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; i pensionati che usufruiscono già della gestione dipendenti pubblici come titolari del diritto.

Assegno di 1.000 euro: a chi spetta?

Possono usufruire del contributo soggetti che abbiano diversi gradi di disabilità. In particolare, il tetto massimo è fissato in corrispondenza della disabilità gravissima, ossia quella che dà diritto all’indennità di accompagnamento, in presenza ad un Isee socio sanitario fino a 8 mila euro. Lo stato di bisogno dei facenti domanda sarà valutato guardando alle normali attività di vita quotidiana: igiene, alimentazione, mobilità domiciliare ed extradomiciliare.
Il beneficio attribuito dal programma Inps è riservato però solo ai dipendenti pubblici che abbiano un disabile o un anziano in famiglia, ed è finalizzato al sostegno delle spese di assistenza per quel familiare che, per via del lavoro, il dipendente non può assistere continuativamente. Nonostante lo stanziamento del fondo milionario, però, attualmente il contributo Inps graverà parzialmente anche sui dipendenti stessi: in particolare, verrà trattenuto dal loro stipendio lo 0,35 % della retribuzione, mentre i pensionati verseranno lo 0,15% su base volontaria. Inoltre a finanziare la misura contribuiranno i tassi di interesse sui prestiti e i mutui concessi agli iscritti.