Federazione Sindacati Indipendenti

Denuncia dei redditi, attenzione al rischio di errori nel 730 on line

Scatta l’ora del 730 per lavoratori dipendenti e pensionati. Ancora qualche giorno di attesa, giusto il tempo di lasciar passare le festività pasquali. Da martedì 18 aprile sarà possibile consultare online il proprio 730 precompilato, vale a dire la dichiarazione dei redditi già predisposta dall’Agenzia delle Entrate con i dati in proprio possesso.
Dopo l’esordio delle spese mediche nel 2016, la precompilata di quest’anno conterrà ulteriori novità: nuove voci in più, teoricamente già note all’Agenzia, che contribuiranno a determinare l’elenco delle spese detraibili. Tra queste ci sono anche la visita dal veterinario o l’acquisto degli occhiali nuovi, fino alle spese per i farmaci, la seduta dallo psicologo e le prestazioni di infermieri, ostetriche e radiologi. Ad ogni modo, dopo l’esperienza non brillantissima dello scorso anno, con le spese mediche inserite solo in parte o addirittura errate, la raccomandazione anche stavolta è di non fidarsi.

Lavoratori e pensionati possono consultare la precompilata e decidere se accettarla così com’è, oppure modificarla e integrarla prima di inviarla all’Agenzia. In questo caso, a meno che non si mastichi alla perfezione il linguaggio del fisco, la cosa migliore è affidarsi ad un Centro di assistenza fiscale (Caf), ad un patronato o a un professionista abilitato. L’importante è aver conservato scontrini, fatture e tutto quanto attesti le spese che si vogliono “scaricare” col 730.

COME FUNZIONA. Introdotto dal 2015, il modello precompilato disegna un futuro nel quale la dichiarazione dei redditi dovrà diventare automatica, grazie ai dati trasmessi nel corso dell’anno all’Agenzia delle Entrate. Un futuro che avrà bisogno ovviamente di un lungo “rodaggio”, ma che di volta in volta si arricchisce di nuove informazioni. A partire da martedì 18, quindi, utilizzando un apposito Pin (vedi box), lavoratori e pensionati possono consultare la propria precompilata sul sito dell’Agenzia.

COSA CI SARÀ. Lo scorso anno, oltre ad una serie di voci già presenti, la precompilata aveva introdotto anche il capitolo delle spese mediche, attraverso i dati comunicati da medici, aziende sanitarie e ospedali con il Sistema tessera sanitaria. Quest’anno esordiranno le spese per l’acquisto dei farmaci, anche da banco, insieme alle prestazioni di psicologi, infermieri, ostetriche, radiologi, ottici e veterinari che per la prima volta erano tenuti alla trasmissione dei dati.

PERCHÈ NON FIDARSI. «Nella precompilata si trova un po’ di tutto ma in maniera grossolana», dice Susanna Perosa dei Caf Cgil Pisa (filiale di Pontedera), sottolineando come il sistema sia ancora lontano dal garantire la completezza delle informazioni, specie se si considerano i tanti professionisti chiamati per la prima volta alla trasmissione, senza alcuna sanzione per gli inadempienti. «Se andrà come lo scorso anno – dice – con diverse spese che mancavano all’appello, la sensazione è che anche stavolta molte cose non ci saranno. La raccomandazione, quindi, è di usare la precompilata solo come base di controllo, dopo aver comunque radunato e raccolto tutte le spese da scaricare».

CONTROLLI E SANZIONI. Chi sceglie il fai-da-te, potrà comunque decidere di accettare la precompilata così com’è, mettendosi automaticamente al riparo, in questo modo, dal rischio di controlli e di eventuali sanzioni. Al contrario, chi vorrà integrare o correggere i dati dell’Agenzia, deve essere consapevole di assumersene la piena responsabilità.

COME FARE. Per chi non è ferratissimo in materia, quindi, il consiglio è di rivolgersi ad un Caf o ad un professionista di fiducia, al quale affidare tutta la procedura al proprio posto delegando anche la responsabilità in caso di controlli. «Affidandosi ad un Caf – dice Perosa – il contribuente ha l’opportunità di delegarci ogni responsabilità. Noi, del resto, facciamo il nostro percorso a prescindere, raccogliendo tutte le spese da portare in detrazione o in deduzione, usando poi la precompilata solo come strumento di confronto».

LE SCADENZE. Il 730 dovrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 24 luglio, anche se Caf e professionisti hanno una pre-scadenza il 7 dello stesso mese, entro la quale devono inviare tutta la documentazione in proprio possesso. «È un modo per agevolare il lavoro dell’Agenzia in vista dei conguagli – afferma Perosa – Per chi pensa di averne diritto e vuole riceverlo con le mensilità di luglio o agosto, il consiglio è cercare di avere tutto pronto per la fine di giugno».

iltirreno.gelocal.it