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Sanità, l’appalto choc: base 1 milione aggiudicato a meno di mille euro

Stupore generale: la base d’asta per lo sviluppo del software è di un milione e 45 mila euro, ma c’è chi è disposto a farlo per 997 euro, con un ribasso del 99,9 per cento; per la gestione del cedolino dello stipendio di ciascun lavoratore ospedaliero vengono messi a disposizione 2 euro e 50, eppure c’è chi si offre di stilarlo – sempre la stessa società – per 97 centesimi, meno della metà. Alle 14 del 9 maggio i manager delle cinque società in gara sono riuniti nell’ aula di Arca, la Centrale acquisti di Regione Lombardia, nata con lo scopo di ridurre la spesa pubblica.

È l’atteso momento dell’apertura delle buste con le offerte per la più importante gara mai bandita per il personale in Sanità: «Servizio di gestione informatizzata delle risorse umane in Saas (software e service)».

In pratica le buste paga dei 90 mila dipendenti degli ospedali lombardi, comprensive di presenze e assenze, buoni pasto, trattamenti pensionistici, maternità, paternità, permessi sindacali. Complessivamente l’appalto di 36 mesi (prorogabile), vale 14 milioni e 107.500 cinquecento euro. Nulla risulta illegale, ma il super ribasso spiazza i concorrenti. E solleva interrogativi: com’è possibile una distanza tanto ampia tra la base d’asta e l’offerta? I conti di Arca sulla cifra da mettere in gara sono corretti o troppo alti? E se la risposta è affermativa, la società vincitrice della gara (ancora in via provvisoria) come riesce a garantire il servizio a prezzi drasticamente inferiori?

I dubbi emergono subito dopo l’apertura delle buste durante una seduta della commissione del Pirellone sulle attività produttive, l’11 maggio. A sollevarli i lavoratori di una società concorrente uscita sconfitta dalla gara. La vincitrice è l’impresa Sigma Informatica, che sul proprio sito annuncia: «Sigma vince la più grande gara mai bandita nella gestione del personale in Sanità, conquistando tutte le aziende sanitarie della Lombardia». Sigma sottolinea: «La convenzione Arca ha una durata di 36 mesi e consente alle Ats (ex Asl) e alle Asst (aziende sociosanitarie territoriali) di attivare contratti della durata di 5 anni più eventuali rinnovi.

L’offerta di Sigma, oltre ad essere risultata la più competitiva dal punto di vista dei costi, è stata l’unica a ottenere il massimo punteggio di qualità, a testimonianza dell’altissimo livello del servizio proposto». Sigma è un’azienda di Venezia Mestre non nuova al mercato lombardo: «Vanta in Lombardia una presenza ultraventennale e già oggi gestisce oltre 38 mila dipendenti del sistema sanitario lombardo». Le altre società che hanno partecipato alla gara sono Engineering, Almaviva, Dedalus e Rti Santer.

A parte Sigma, l’offerta più bassa per lo sviluppo del software per la gestione delle paghe è di Engineering a 500 mila euro, la più competitiva anche per la compilazione dei cedolini (a 1,13 euro). Restano altre domande: come mai Sigma riesce di fatto a regalare il software rinunciando a un guadagno sostanzioso? Il bando di gara con che criteri viene elaborato? La società vincitrice avrà altre possibilità di rientrare nei costi di ricerca e sviluppo?

simona ravizza
milano.corriere.it