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Tangenti all’American Laundry, condanne confermate in appello

CASERTA – Confermate in Appello le condanne per gli estorsori dell’American Laundry, la società con oltre 400 dipendenti della lavanderia industriale con sede a Melito.

L’unica posizione stralciata per salute cagionevole dell’imputato, è quella di Ciro Lepre che verrà giudicato il 18 maggio. Confermata l’assoluzione di Antonio Russo, mentre sono stati condannati gli affiliati e i collaboratori di giustizia. Dunque, 12 anni sono stati confermati per i killer dei Casalesi, Giovanni Letizia, Alessandro Cirillo, difesi dai legali Elena Schiavone e Paolo Di Furia, e per il capoclan Patrizio Lepre.

La quinta sezione della corte di Appello di Napoli ha confermato, inoltre, anche le condanne a quattro anni e quattro mesi nei confronti del pentito Luigi Guida detto o’drink, mentre a quattro anni sono stati condannati Franco Albino, Massimo Amatrudi, Emilio di Caterino, Luigi Grassia, Luigi Tartarone, Michelangelo Mazza, Oreste Spagnuolo e Giuseppe Misso.

Nel 2008 l’azienda – che prestava servizio alla clinica Pinetagrande di Castelvolturno, ma anche negli ospedale napoletani – finì sotto scacco del clan Bidognetti e fu costretta a versare, per anni, estorsioni mensili tra gli 8mila e i 12mila euro.

Un patto criminale sancito in carcere tra il gruppo Bidognetti e i due cartelli partenopei, attivi nei quartieri napoletani della sanità e del Cavone, si era trasformato in uno stillicidio per la Laundry, fino a quando la squadra mobile di Caserta mise un punto ad un incubo che andava avanti, secondo la Dda, da decenni. Venne arrestato Giosuè Fioretto e da quel momento in poi vene a galla l’estorsione.

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