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Milano, anziani mai più soli d’estate: il Comune cerca 200 “angeli custodi”

“Angeli custodi degli anziani” cercansi. Qualcuno ha già iniziato a offrire la propria disponibilità su Facebook rispondendo al primo appello (informale) pubblicato. Ma l’obiettivo del Comune, che adesso lancerà una campagna informativa ad hoc per chiamare a raccolta la città solidale, è quello di arrivare a reclutare “duecento” volontari che questa estate – da luglio ad agosto – possano dare una mano e irrobustire ulteriormente la rete di assistenza dell’amministrazione dedicata agli over 75 che rimangono soli in città.

Un aiuto in più: fino ad ora il piano per arginare il rischio di abbandono nei mesi caldi ha coinvolto 800 tra operatori e volontari; adesso Palazzo Marino punta a schierare mille persone nei quartieri. Perché, spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, “questa volta vogliamo rendere la nostra presenza davvero capillare e riuscire a intercettare il bisogno prima ancora di arrivare all’emergenza”.

C’è la fragilità che cresce. Ma c’è anche una mappa degli anziani soli che, “soprattutto nelle case private”, potrebbe nascondere ancora “invisibili” non conosciuti e seguiti dal Comune. Ecco perché, per la prossima estate, l’amministrazione vuole rafforzare ancora l’assistenza. Con un appello di mobilitazione straordinaria e quei 200 volontari extra che, per il primo anno, verranno chiamati “angeli custodi”. Le banche dati a disposizione del welfare sono due: in città, sono circa 24mila gli anziani coinvolti nelle attività – anche sociali – del Comune. Di questi sono 7mila le persone considerate particolarmente vulnerabili.

I primi segnali del piano anticaldo partiranno alla fine di giugno con le attività di coinvolgimento nei quartieri. È con luglio e agosto, però, che la solitudine e la necessità di misure di aiuto, diventano forti. Ed è per questo periodo che Majorino lancia l’appello alla città: “Abbiamo bisogno di milanesi che volontariamente siano disposti a donarci un po’ del loro tempo. Questo ci permetterà di rafforzare ulteriormente le attività e andare ancora più in profondità: la città esprime sempre più situazioni di difficoltà e non tutte sono conosciute”.

Ma che cosa dovranno fare i volontari che risponderanno alla chiamata straordinaria del Comune? Ogni estate, gli interventi che l’amministrazione fa su questo fronte variano dai 25mila ai 30mila. Azioni differenti che vanno dai pasti consegnati a domicilio alle piccole commissioni, dalle pratiche legate più strettamente alla salute agli appuntamenti organizzati nei cortili dei palazzi popolari o nelle ex portinerie in aggiunta a quelli che quotidianamente si svolgono nei centro socio ricreativi.

Gli “angeli custodi” che si faranno avanti dovranno affiancarsi agli operatori per fare telefonate e tenere così sotto controllo i casi “più complessi” o magari smistare le chiamate di emergenza che arrivano al
centralino e al numero verde; per dare una mano a quanti consegnano i pasti e fanno visite a domicilio o per gli appuntamenti dal carattere più ludico tra i caseggiati. Una “nuova leva di volontari solidali”, come li definisce Majorino che “non si sostituiranno ai professionisti. Il nostro appello, infatti, non è dettato da una diminuzione del servizio, ma anzi dalla volontà di arrivare ad assistere e coinvolgere sempre più persone”.

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