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Processo tangenti e appalti Sanità pugliese, chieste otto condanne

Processo tangenti e appalti Sanità pugliese, chieste otto condanne

La Procura di Bari ha chiesto 8 condanne a pene comprese fra 6 anni e 8 mesi e 3 anni e 6 mesi per 8 imputati, tra cui i fratelli Claudio e Gianpaolo Tarantini e l’ex dg Asl di Bari Lea Cosentino, nell’ambito del processo su presunti appalti truccati e tangenti nella sanità pugliese. Nel procedimento sono parte civile Regione Puglia, Università di Bari, Policlinico di Bari e associazione Cittadinanzattiva. La Regione ha chiesto un risarcimento danni di un milione di euro, Policlinico e Università per circa 300mila euro ciascuna.

Il processo era iniziato nell’ottobre 2014 e riguarda la gestione di gare e trattative per l’acquisto di attrezzature e protesi alla Asl di Bari nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010. Oltre ai fratelli Tarantini e Lea Cosentino, tra gli imputati vi sono l’ex capo area gestione patrimonio della Asl di Bari Antonio Colella, Francesco Lippolis, direttore amministrativo Asl, Michele Vaira, funzionario Asl Bari, Sabina Ilaria Tatò, fisiatra barese e Vittorio Patella, direttore della II Clinica ortopedica del Policlinico.

Nei confronti di tutti gli imputati sono stati già dichiarati prescritti nei mesi scorsi 15 dei 21 capi d’imputazione contestati. L’ex pm barese Eugenia Pontassuglia, al momento in servizio alla Direzione nazionale Antimafia ma applicato a questo procedimento, ha chiesto per Giampaolo Tarantini la condanna a 5 anni e 8 mesi di carcere, con concessione delle attenuanti generiche per aver collaborato durante le indagini, avviate proprio grazie alle sue dichiarazioni. Per il fratello Claudio chiesta una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per due presunti episodi di corruzione, per Lea Cosentino e Francesco Lippolis a 4 anni e 6 mesi per peculato e corruzione, per Antonio Colella e Michele Vaira a 4 anni per peculato, per Tató a 5 anni e 2 mesi per associazione per delinquere e corruzione, per Patella a 6 anni e 8 mesi per associazione per delinquere, corruzione, falso e truffa. Alcuni di questi reati saranno prescritti nelle prossime settimane, prima della conclusione del processo. Il 6 giugno e l’11 luglio si tornerà in aula per le arringhe difensive. Nell’ultima occasione è prevista anche la sentenza.

baritoday.it