Federazione Sindacati Indipendenti

APE SOCIALE: come fare domanda – Prestazione rivolta a invalidi, soggetti svantaggiati e lavoratori precoci

La domanda deve essere presentata online all’INPS entro il 15 luglio 2017 per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre del 2017. Ape Sociale è rivolta ai soggetti svantaggiati, invalidi e familiari che assistono un parente con handicap grave.

Come presentare domanda
La domanda deve essere presentata online all’INPS entro il 15 luglio 2017 per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre del 2017; chi matura i requisiti entro il 31 dicembre del 2018 può presentarla entro il mese di marzo 2018.

Le domande per l’APE Sociale e il beneficio per i lavoratori precoci devono essere presentate online, accedendo con PIN dispositivo al servizio: “Domanda di Prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione”.
Nel caso dell’APE Sociale, scegliere il percorso: “Certificazioni”, in seguito “Verifica del diritto di accesso” e il tipo di prestazione “APE Sociale”.

Per i lavoratori precoci, seguire il seguente percorso: “Certificazioni”, “Diritto a pensione” e il tipologia della prestazione “Lavoratori precoci”.

Nel caso ci fossero dei problemi per la richiesta online è possibile rivolgersi ai Caf o patronati autorizzati.

Cos’è l’APE SOCIALE – Riassunto
L’APE SOCIALE, è una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 fino al 31 dicembre 2018, rivolta ad agevolare il pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio: invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%; coloro che assistono il coniuge o un parente con handicap grave (art.3, comma 3, legge 104/1992); disoccupati e, infine, lavoratori dipendenti che svolgono un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso. Le informazioni complete sono riportate di seguito.

L’APE sociale è un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. Essendo un sussidio pubblico, non ci sono effetti sulla pensione.

L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata, per 12 mensilità l’anno e la rata non può, in ogni caso, superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi.
E’ rivolta ai lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps (restano esclusi gli assicurati presso le casse professionali).
Con Circolare 16 giugno 2017, n. 100, l’INPS indica le modalità applicative della Legge dell’ 11 dicembre 2016, n. 232 (articolo 1, commi da 179 a 186).

Circolare INPS del 16 giugno 2017, n. 100: Indennità di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232 dell’ 11 dicembre 2016 (Legge di Bilancio 2017) per soggetti in particolari condizioni (c.d. APE SOCIALE). DPCM n . 88 del 23 maggio 2017. Prime istruzioni

Lavoratori precoci
L’art. 1, commi da 199 a 205, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, disciplinano la riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato, con effetto dal 1° maggio 2017, per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia, ed i superstiti per i lavoratori dipendenti e autonomi e delle forme di essa sostitutive ed esclusive.
Anche in questo caso l’Inps indica le modalità applicative nella Circolare del 16 giugno 2017, n. 99.

Testo integrale della circolare:
Circolare INPS del 16 giugno 2017, n. 99: disciplina della riduzione del requisito contributivo di accesso alla pensione anticipata di cui all’articolo 1, commi 199 – 205, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 – “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.

di Gabriela Maucci