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Lavoro, sette italiani su dieci sono insoddisfatti del proprio impiego

Tra quelli che un lavoro ce l’hanno (e non è per niente automatico, con i tempi che corrono), sono sempre di più gli insoddisfatti. Sono ben sette su dieci (68 per cento) gli italiani che si lamentano delle proprie condizioni lavorative e dell’ambiente nel quale devono trascorrere la maggior parte delle loro giornate. È quanto emerge da uno studio promosso da Espresso Communication per Sodexo, azienda leader nei servizi per la qualità della vita e benefit aziendali, in occasione del lancio del nuovo e-book gratuito rivolto alle PMI Qualità della Vita in Azienda, Motivazione e Welfare . L’indagine, in particolare, è stata svolta con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), su circa 1200 persone tra i 18 e i 65 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, con il coinvolgimento di un panel di dieci docenti universitari, per indagare il grado di soddisfazione degli italiani relativamente al proprio lavoro.

LE CAUSE DELL’INSODDISFAZIONE
Ma quali sono le principali cause di insoddisfazione? Innanzitutto una bassa retribuzione (56 per cento), seguita da una rigidità negli orari (48 per cento) e da un ambiente di lavoro poco salutare (45 per cento), senza dimenticare l’instabilità contrattuale (41 per cento) e l’assenza di benefit (37 per cento). «La motivazione dei dipendenti ha un grande impatto sulle performance aziendale, – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services – quindi un piano di welfare porta vantaggi sia ai collaboratori, che avranno percezioni positive verso il lavoro e maggiore motivazione a perseguire gli obiettivi aziendali, sia all’organizzazione».

I LAVORATORI AL CENTRO
In quest’ottica è il punto di vista dei lavoratori a risultare fondamentale. Nel concreto, le donne domandano orari più flessibili o la possibilità di rimodulare il proprio contratto in uno part time (63 per cento), mentre gli uomini vorrebbero ricevere adeguati buoni pasto (60 per cento) e un rimborso per il trasporto del tragitto casa-lavoro (59 per cento). «Anni di ricerche hanno dimostrato un forte legame tra soddisfazione dei lavoratori e successo economico dell’azienda» conferma Andrew Chamberlain, celebre economista e fondatore di Glassdoor, sito web che ha stilato una classifica sui posti di lavoro più apprezzati. Non è un caso che ai primi posti ci siano tutte aziende che, oltre a pagare bene, creano iniziative relazionali e schemi di condivisione dello stipendio.

lastampa.it