Federazione Sindacati Indipendenti

Allarme morbillo: +230% di casi. Lorenzin: “Troppi genitori rifiutano i vaccini”

Ciò che era previsto trova adesso evidenza statistica: da inizio anno c’è una vera e propria emergenza legata al morbillo, una malattia infettiva esentemica altamente contagiosa causata da un virus che, nei casi più gravi, può portare anche alla morte. Nei primi mesi del 2017, infatti, si sono registrati oltre 700 casi quando in tutto il 2016 erano stati 844: in sostanza, confrontando lo stesso periodo dell’anno, l’aumento dei casi di morbillo è stato di oltre il 230%. La maggior parte dei casi è stata registrata tra Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana. Questo aumento è diretta conseguenza del calo dei vaccini, peraltro completamente gratuiti, la cui causa principale è il rifiuto dei genitori di sottoporre i propri figli alla immunizzazione.

Le parole del ministro della Sanità

“Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 – ha detto Beatrice Lorenzin – la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella Provincia autonoma di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione. È ora indispensabile intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Ci vuole una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale“.

La denuncia dei medici

Fa eco Alberto Villani, che dirige il reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Bambin Gesù: “Solo nel nostro ospedale abbiamo diversi bambini sotto l’anno di età ricoverati per il morbillo, e abbiamo avuto addirittura dei lattanti contagiati magari dal fratellino. C’è stato già anche un caso di panencefalite sclerosante, una delle complicanze più gravi della malattia. Quello che si è sempre temuto si sta verificando. Con questo atteggiamento – ha continuato il professor Villani – nei confronti delle vaccinazioni mettiamo a rischio soprattutto i più piccoli, quelli che non hanno l’età o non possono vaccinarsi. Il morbillo è una malattia pericolosa, in un caso su mille dà encefalite, in uno su diecimila porta alla morte. Le Regioni devono interrogarsi sulle proprie responsabilità, e sbrigarsi a mettere in atto il piano vaccinale“.

newsmondo.it