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Aumenta la cecità nel mondo: entro il 2050, il numero di casi potrebbe triplicare

ROMA – La disabilità visiva aumenta e si diffonde. Entro il 2050, potrebbe addirittura triplicare: il preoccupante annuncio arriva da una nuova ricerca della Anglia Ruskin University, secondo cui, entro la metà del secolo, in tutto il mondo potrebbero esserci 115 milioni di persone cieche, rispetto ai 36 milioni del 2015. per i ricercatori, occorre un’azione a livello regionale, nazionale e mondiale, per invertire questa tendenza. Lo studio, condotto dal professor Rubert Bourne e finanziato dal Brien Holden Vision Institute, ha analizzato l’incidenza della cecità in 188 paesi tra il 1990 e il 2015. I ricercatori hanno stimato che, aumentando l’invecchiamento della popolazione, anche la disabilità visiva potrebbero vedere una ripresa entro il 2020. Prevedono ulteriori aumenti entro il 2050, in assenza di un miglioramento delle cure, con numeri fino a 115 milioni di casi di cecità e 588 milioni di moderata o grave compromissione visiva.

Secondo Bourne, “anche una lieve disfunzione visiva può avere un impatto significativo sulla vita di un individuo, ad esempio riducendone l’indipendenza. Dobbiamo incrementare gli sforzi a libello regionale, nazionale e globale, investendo nei trattamenti in grado di migliorare la qualità della vita e la continuità lavorativa. Si tratta di interventi facilmente realizzabili anche nelle regioni in via di sviluppo, perché sono a buon mercato e richiedono poche infrastrutture”. Un investimento, insomma, che conviene decisamente e rapidamente fare.

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