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In Campania si muore ancora per malasanità

Il caso di Ibrahim. Nella ricostruzione che loro hanno fornito della vicenda, infatti, si legge che Ibrahim avrebbe accusato forti dolori al petto già nella mattinata del suo ultimo giorno, recandosi in ospedale per un controllo; da qui sarebbe stato dimesso dopo una sola iniezione, nonostante le sue condizioni fossero già gravi. Difatti, da lì a poco la sua salute peggiora, e il ragazzo di trova a vivere una triste odissea: le ambulanze non arrivano presso la sua abitazione, un tassista rifiuta di trasportare Ibrahim e i suoi amici perché “senza autorizzazione” e, infine, anche i medicinali somministrati da un farmacista sembrano solo peggiorare le sue condizioni.

Una morte da spiegare. Il risultato è quello descritto, ovvero una folle corsa in ospedale Loreto Mare, dove Ibrahim arriva in condizioni già complicate, che porteranno alla sua fine. Ma il collettivo napoletano non si arrende e denuncia: “pretendiamo verità e giustizia per Ibrahim”, puntando il dito sia sulle cure (scarse, a loro dire) ricevute in mattinata che sulla scarsa reattività per evitare la sua morte.

Le criticità della Campania. Questa vicenda riporta di nuovo Napoli al centro delle cronache nere legate agli episodi di malasanità, confermando un triste primato che coinvolge tutta la Campania: nel rapporto “Osservasalute 2017” che come ogni anno ha studiato il contesto sanitario in tutta Italia, assegnando alle regioni del Sud le posizioni più basse della classifica, con la nostra regione che addirittura conquista la palma di territorio più esposto al rischio di mortalità riconducibile alla malasanità.

I numeri in regione. Per la precisione, si calcola che in Campania si verifichino 92 casi dovuti a errori sanitari ogni 100 mila abitanti, contro una media nazionale che invece è di 72 errori ogni 100 mila; eppure, è ancora basso il numero di persone che si procedono per le vie legali, anche se si stanno diffondendo piattaforme online che mirano a difendere il cittadino da queste situazioni, come il progetto PerSalute.com, che garantisce assistenza nelle procedure di risarcimento per errori dei medici in tutta Italia.

Un fenomeno globale. A leggere i dati rivelati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, però, si scopre che il problema non riguarda solo il nostro territorio: in tutto il mondo, infatti, si stima che circa il dieci per cento dei pazienti abbia subito un mentre riceveva cure mediche, mentre il totale delle lesioni derivanti proprio da errori del personale sanitario sia di circa 43 milioni di lesioni riportate all’anno dai malati.

Le cause degli errori medici. È sempre l’Oms a rivelare quali sono le cause più frequenti degli errori medici: si va da questioni di tipo organizzativo (e in molti casi economico), come affollamento delle strutture ospedaliere e carenza di personale – che sono anche fenomeni con cui la Campania fa i conti da anni, ormai – passando per la scarsa informazione degli operatori (soprattutto i più giovani), per le istruzioni sbagliate date ai pazienti (soprattutto nella somministrazione dei farmaci) e, infine, per un fattore prettamente umano come la stanchezza.

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