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Manovra, prelievo al 2 per mille sulle assicurazioni sulla vita

MILANO – C’è un prelievo al 2 per mille sulle polizze vita e la stabilizzazione delle mini cedolare al 10% per gli affitti a canone concordato tra i provvedimenti della Manovra che il governo ha affrontato nel Consiglio dei ministri di lunedì e che dovrebbe a breve iniziare l’inter per le modifiche parlamentari.

Tra le novità, un bollo del 2 per mille sulle comunicazioni relative alle polizze vita rivalutabili a capitale garantito. La norma prevede che le comunicazioni relative a queste polizze si considerino inviate almeno una volta nel corso dell’anno. Dalla base del prelievo, dice l’Ansa, è esclusa la componente per la copertura del rischio di morte o di invalidità permanente.

Nella bozza affrontata dal governo diventa poi strutturale la mini-cedolare del 10% che si applica sugli affitti a canone concordato. La proroga della misura, che era stata introdotta per il quadriennio 2014-17, non avrà scadenza. Si applicherà ora anche “a decorrere dal 2018”. Alla voce delle stabilizzazioni c’è anche quella relativa al bonus cultura per i 18enni: la card da 500 euro vale anche “per i soggetti che compiono 18 anni di età nell’anno 2018 e negli anni successivi”. La card si potrà utilizzare, come già previsto, per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, ma anche per l’acquisto di corsi di musica, di teatro o di una lingua straniera.

Quanto alla fatturazione elettronica, questasarà obbligatoria per tutti, anche negli scambi tra privati, dal primo gennaio 2019. Anticipano l’entrata in vigore al primo luglio 2017 le “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori” e le “prestazioni rese da soggetti subappaltatori nei confronti dell’appaltatore principale nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una amministrazione pubblica”.

In tema fiscale arriva una stretta sulla compensazione per i debiti delle cartelle esattoriali con gli eventuali crediti vantati verso la Pubblica amministrazione. Dal prossimo primo marzo, infatti viene dimezzata a 5mila euro la soglia che fa scattare per le amministrazioni pubbliche, prima di effettuare un pagamento, la verifica nei confronti dei beneficiari.

Nel caso in cui questi ultimi debbano ancora effettuare un versamento di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno all’importo fissato la Pa non procede al pagamento. La nuova Agenzia per le entrate e per la riscossione si avvia a una grande asta di crediti fiscali: potrà provvedere alla cessione pro-soluto, con procedura di evidenza pubblica da adottarsi entro fine marzo, di crediti per i quali ha attivato la procedura di incasso, relativi al 2000-2010. Il prezzo di cessione, che sarà pagato in tre rate annuale fino al 2020, non potrà essere inferiore a 4 miliardi 86 milioni.

In tema di attività economiche e fisco, l’Iri – l’imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persona a contabilità ordinaria – dovrebbe slittare: doveva valere dall’ 2017, quindi sulle prossime dichiarazioni dei redditi. Ma, secondo quanto ricostruito dal Sole24Ore, dovrebbe valere a partire dal 2018 (e quindi dalle dichiarazioni dei redditi 2019).

Alle province e alle città metropolitane è attribuito un contributo complessivo di 342 milioni di euro per l’anno 2018, di cui 250 milioni di euro a favore delle province e 92 milioni di euro a favore delle città metropolitane, di 110 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2019-2020 e di 180 milioni annui a decorrere dall’anno 2021 a favore delle province.

Fisco chiamato in causa sulla vendita di opere d’arte, oggetti di antiquariato o collezioni. Sono previste due ipotesi: la prima prevede una tassazione sul reddito percepito, la seconda una modifica alle aliquote Iva applicate. La tassazione sul reddito prevede la possibilità di scomputare le spese alla casa d’asta, le spese di restauro e di assicurazione e custodia. Possibile anche considerare ai fini della tassazione sui redditi un forfait del 40% del reddito percepito.

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