Federazione Sindacati Indipendenti

In Lombardia oltre un milione di immigrati, sono l’11,4% della popolazione totale

Milano, Sono 1.139.463 gli immigrati presenti in Lombardia, l’11,4% del totale della popolazione. Sono dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2016 presentati oggi, giovedì 26 ottobre, nell’ambito della 27esima edizione del dossier immigrazione realizzato da Idos, nella sede milanese della Cisl. Il numero lombardo rappresenta il 22,6% degli stranieri in Italia (uno su 5 vive in Lombardia).

Se nel corso dell’anno il loro numero è diminuito di circa 10mila unità, il dato milanese è invece in controtendenza. L’area metropolitana ha fatto infatti segnare un +0,1% confermandosi la provincia lombarda più attrattiva con 446.923 stranieri residenti, il 39,2% del totale regionale e l’8,9% di quello nazionale. La popolazione migrante, soprattutto in regione, sta subendo una trasformazione: “Solo lo 0,3% della popolazione in Lombardia è fatta da richiedenti asilo, lo 0,4% in Italia, gli altri hanno dei permessi di soggiorno o la residenza e sono quindi una presenza permanente”, spiega Gianfranco Valenti, uno dei redattori del rapporto. Nel 2016 oltre 54mila stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana in Lombardia: una cifra record che corrisponde a oltre un quarto delle acquisizioni avvenute complessivamente in Italia. “Tutta la narrazione di grande emergenza, dunque, è costruita sulla sabbia perché non è il vero problema in Europa. Non c’è nessuna invasione”, aggiunge Valenti.

Analizzando la suddivisione per fasce di età delle presenze in Lombardia, si conferma la consistenza della popolazione attiva: il 23,2% sono minorenni e il 74% ha meno di 45 anni. La comunità più numerosa è quella romena seguita da quella marocchina e albanese. Se si analizza invece il mondo del lavoro attraverso i dati Inail, emerge che gli occupati nati all’estero (con almeno una giornata lavorativa nel 2016) sono stati 662.978 (il 19,5% del totale nazionale), di cui oltre la metà (55%) si concentrano nella provincia di Milano. Il 57% è occupato nel settore dei servizi, il 25,8% nel settore dell’industria e quasi il 3% nel settore agricolo. Rimane bassa (36%) e sotto la media nazionale (45%) la quota delle donne straniere occupate. Nel 2016 sono cresciute in Lombardia anche le imprese “immigrate” (+4,5%). Dallo studio emerge anche come molti immigrati in Italia aiutino le loro comunità, mandando nei Paesi d’origine 5,1 miliardi (1,2 solo dalla Lombardia) nel 2016 e aiutino gli italiani contribuendo al Pil italiano per 127 miliardi di euro. La cifra è molto al di sopra, spiega ancora Valenti, “dei 3 miliardi dell’African compact, i soldi necessari per aiutare gli stranieri a non emigrare”. Infine, per quanto riguarda le pensioni, sono solo 13mila su 464mila le pensioni assistenziali erogate nel 2016 in Lombardia a cittadini di Paesi terzi, mentre le pensioni Ivs rappresentano solo lo 0,4% del totale. Ciò dimostra, si legge nel rapporto, “che i contribuenti immigrati contribuiscono di fatto al mantenimento del sistema pensionistico italiano e sono una indiscutibile risorsa per i pensionati lombardi”.

ilgiorno.it