Federazione Sindacati Indipendenti

“L’accorpamento Inps-Inail non funziona”, ispettori del Lavoro in protesta. Pronti a bloccare le ispezioni con mezzi propri

«A quasi due anni dall’istituzione di questa agenzia che doveva accorpare l’ex Ispettorato, l’Inps e l’Inail, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: è un accorpamento che non funziona come tutti gli accorpamenti che vengono fatti a costo zero e soprattutto senza né testa né coda. Le attività ispettive sono fondamentalmente bloccate, non c’è una direzione congiunta, non c’è omogeneità rispetto all’attività dell’Ispettorato nazionale del lavoro».

Mentre si svolge la manifestazione di protesta del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Avellino davanti alla Prefettura, il segretario generale della Fp Cgil Marco D’Acunto spiega le ragioni della mobilitazione, puntando il dito contro una riorganizzazione che «ha anche delle ricadute economiche con differenze retributive dei lavoratori di ex Inps ed ex Inail rispetto a quelli dell’ispettorato del lavoro».

All’indomani dell’assemblea degli ispettori del Lavoro che hanno discusso dei tagli alle risorse del Fondo Unico di Amministrazione 2016, sulle garanzie dei trasferimenti degli incentivi per l’attività ispettiva D.M. 2014 e più in generale della situazione politica del passaggio all’Ispettorato Nazionale del Lavoro del già Ministero Lavoro, le loro richieste sono state rappresentate in Prefettura da una delegazione di lavoratori accompagnati dai dirigenti sindacali anche di Cisl Fp Antonio Santacroce e Uilpa Luigi De Marco, ribadendo la convinzione espressa in assemblea che «il passaggio delle funzioni e soprattutto del personale dal Ministero del Lavoro all’Ispettorato Nazionale del Lavoro è avvenuto con modalità a dir poco superficiali che hanno comportato, ed ora si può affermarlo con cognizione di causa, un percorso al ribasso per tutto il personale coinvolto con relative professionalità già consolidate».

In particolare, gli ispettori del Lavoro contestano «il sistema di valutazione del personale; la tempistica relativa alla contrattazione del Fondo Unico di Amministrazione (FUA) sia al livello centrale che decentrato e il ritardo con cui si è svolta la contrattazione, spesso l’anno successivo a quello di riferimento; la mancata attuazione delle nuove Progressioni Economiche per il personale ex Ministero del Lavoro, sebbene già previste nelle precedenti contrattazioni nazionali; lo svilimento della delicatissima e fondamentale funzione sociale delle Ispezioni sul Lavoro attraverso una formazione inadeguata del personale ispettivo e amministrativo, la cronica carenza di strumenti operativi e informatici, la carenza di una dovuta copertura assicurativa per gli svariati rischi connessi alla funzione ispettiva in questione; un orario di lavoro che, come testimoniano le sedi in “sperimentazione”, tra cui la stessa ITL di Avellino, va necessariamente alleggerito dai molteplici vincoli inseriti unilateralmente dall’Amministrazione dopo l’inizio della sperimentazione e a latere del Protocollo firmato con le organizzazioni sindacali; lo svilimento delle funzioni attribuite agli Uffici Legale e del Contenzioso, attraverso la mancata previsione di un inquadramento contrattuale specifico che restituisca ai funzionari appartenenti, spesso ispettivi data la cronica carenza di organico presente in tutti gli I.T.L., la dignità di uno ius postulandi autonomo, oltre che la possibilità di iscrizione presso l’ordine degli avvocati, sezione speciale; lo Svilimento dell’ex Area Politiche del Lavoro e Provvedimenti mediante la mancata effettiva inclusione all’interno del progetto I.N.L.».

«Quello che chiediamo, in questa giornata di protesta che avviene in tutta Italia e con una grande partecipazione a Roma – afferma quindi D’Acunto -, è di porre attenzione rispetto ad un istituto che dovrebbe e potrebbe avere grandi potenzialità, ma soprattutto dovrebbe e potrebbe avere importanti esiti rispetto alle attività svolte. Senza un coordinamento di questi istituti la lotta al lavoro nero, agli infortuni sul lavoro e a tutte le violazioni che avvengono in materia appunto di lavoro rischia una frenata sostanziale e sostanziosa – avverte il segretario -. Oggi ci limitiamo a questo presidio, ma se le cose non dovessero cambiare, non è detto che gli ispettori non compiono altri passi. Nel documento redatto ieri dall’assemblea dei lavoratori di Avellino è stata infatti già anticipata la possibilità che gli ispettori, costretti oggi ad utilizzare il proprio mezzo senza nessuna assicurazione e senza nessuna assistenza, blocchino l’attività ispettiva attraverso il mezzo personale».

irpiniafocus.it