Federazione Sindacati Indipendenti

Tagli e carenza di personale, protesta all’Ispettorato del Lavoro: “Situazione critica”

Personale e sindacati degli Ispettorati del Lavoro pronti alla protesta. Lavoratori del Ministero del Lavoro, Inl e Anpal scenderanno in piazza a Roma e nelle sedi locali giovedì 26 ottobre per una manifestazione promossa dai sindacati. A Pisa è prevista un’assemblea alla sede di via Cisanello dalle ore 9.15 alle 12.15, con possibili disagi per l’utenza.

Una mobilitazione indetta spiegano i sindacati “contro l’ennesimo affronto ai lavoratori del Ministero del Lavoro, Inl e Anpal, privati delle giuste risorse. Si doveva mettere il carburante in una macchina traballante e invece le si tolgono le ruote, per non farla camminare più”. Le organizzazioni sindacali avanzano anche una serie di rivendicazioni, tra queste: “Il rientro dei tagli sul salario accessorio, la previsione di risorse in favore del Ministero e delle sue Agenzie nella legge di Bilancio e lo sblocco della nomina del presidente del collegio dei revisori dell’Inl, attualmente ferma al Mef. Come si può pensare di garantire servizi quotidiani senza risorse? Come fare azione di controllo su un mercato del lavoro sempre più precario? Come si pensa di combattere il lavoro nero e le morti sul lavoro?”.

L’Ispettorato e le sue diramazioni territoriali nascono nel 2015 con l’istituzione dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, cioè l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il quale ha assorbito tutti i compiti ispettivi e di vigilanza in materia, tra cui contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, accertamenti su infortuni sul lavoro, già esercitati dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Inps ed Inail.

Denunciate carenze di organico e di strumenti informatici idonei: “Gli ispettori – spiegano i sindacati – si trovano ad effettuare la loro delicata attività in cantieri ed esercizi spesso sia nei giorni festivi che di notte, utilizzando la propria autovettura e retribuiti con salario accessorio precario e variabile di anno in anno. Dopo 9 anni di mancato rinnovo contrattuale in cui la retribuzione è stata ‘congelata’, con una perdita enorme di potere d’acquisto e con un risibile aumento ad oggi pare che, per errori contabili, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non abbia certificato la retribuzione accessoria dell’anno 2016 e per di più debba essere restituita parte della retribuzione accessoria 2015”.

pisatoday.it