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l G7 della Salute in città il lancio di Milano per Ema

Se serviva un assist nella partita per Ema che si chiuderà il 20 novembre, quando i ministri europei degli Affari generali voteranno la futura sede dell’Agenzia del farmaco, Milano – che se la gioca con altre 18 città – non poteva sperare in una vetrina migliore.

Domani e lunedì ospita al Museo della Scienza e della tecnologia il G7 della Salute. Al tavolo i ministri della Sanità di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Usa, parteciperanno il Commissario Ue alla Salute, i direttori di Oms, Fao, Oie (l’organizzazione mondiale della sanità animale), Ocse (per la cooperazione e lo sviluppo economico) e Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare). I ministri internazionali arriveranno in via Olona intorno alle 13 accolti dal ministro Beatrice Lorenzin che mezz’ora dopo aprirà i lavori e li chiuderà lunedì verso mezzogiorno. Alla cerimonia di apertura anche il sindaco Beppe Sala.

Tema della prima giornata di lavori: l’impatto dei fattori climatici e ambientali sulla salute. Lunedì il confronto sarà sulla salute delle donne e degli adolescenti e sull’assistenza antimicrobica. Chiusa i lavori, domani sera le delegazioni si trasferiranno a Palazzo Reale per una visita privata della mostra «Dentro Caravaggio» e la cena di gala made in Italy allestita nella Sala delle Cariatidi. Inizia con un giorno d’anticipo la serie degli eventi collaterali al G7. Oggi a Palazzo Reale è in programma il «Global Nutrition Summit» promosso dalla fondazione di Bill e Melinda Gates – alle 14.30 previsti Lorenzin, Sala e l’ex segretario delle Nazioni Unite e premio Nobel Kofi Annan – e (dalle 9) un forum organizzato dall’Istituto Besta di Milano su «Innovazione e ricerca per l’invecchiamento in salute» a Palazzo Lombardia. Domani al Museo della Scienza invece focus sul crimine farmaceutico con esponenti del governo, dell’Arma dei Carabinieri e dei Nas e lunedì incontro di Farmindustria su nuove tecnologie per l’assistenza sanitaria. E qui spicca la presenza del direttore esecutivo dell’Ema Guido Rasi, altro fil rouge tra il G7 e l’altra sfida.

Il mondo antagonista si raduna già da oggi a lunedì al Base di via Bergognone per un contro-G7 sull’«accesso universale alle cure», portavoce Vittorio Agnoletto, ma non si escludono blitz dei movimenti di protesta. Milano sarà blindata da oggi. Ieri si è tenuto l’ultimo vertice tra prefetto, questore, comandante dei Cc e assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza. Per il trasferimento dei ministri dagli aeroporti in città e gli spostamenti tra Museo della Scienza e Palazzo Reale le forze dell’ordine copieranno il metodo usato per la visita del Papa lo scorso 25 marzo, con agenti di scorta alle auto e le strade lungo il percorso chiuse via via temporaneamente al traffico per il tempo tecnico del transito. Milano è «no fly zone» dalle 7 di questa mattina alle 6 di lunedì: vietati decolli e atterraggi dei voli privati all’Aero Club di Bresso. In campo 2.500 uomini tra agenti, Cc e vigili. La polizia locale schiererà oltre 600 ghisa in tre giorni nei tre turni, sospesa lunedì anche l’attività dei vigili di quartiere per ridurre i disagi sul traffico collegato al G7. Per sorvegliare la «zona rossa» verranno usati anche droni. Oggi e domani gli accessi alle mostre a Palazzo Reale saranno controllati coi metal detector (priorità a chi ha prenotato), l’ingresso sarà consentito solo da piazzetta Reale e l’uscita verso via Pecorari. Rimane aperto anche il Museo della Scienza ma domani e lunedì bisognerà passare dal metal detector in piazza San Vittore. Sospesa la visita all’interno del sottomarino Toti.

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