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Sanità, a Bolzano e Trento la spesa pubblica pro capite più alta. Boom della spesa privata in Alto Adige

TRENTO. Arretra la spesa sanitaria pro capite in Trentino, mentre quella di Bolzano aumenta. Questa in sintesi la fotografia che emerge per il 2016 nel rapporto ‘Meridiano sanità’.

La spesa sanitaria totale italiana è stata di 2.448 euro, +3% rispetto al 2015. La Provincia di Trento si posizione al sesto posto a quota 2.595 euro, mentre la classifica vede Bolzano in testa con 3.339 euro pro capite per una forbice tra i 500 e 1.500 euro rispetto alla Campania, fanalino di coda.

Una variazione positiva in tutte le regioni italiane, fatta eccezione per il Trentino (-2,9%), la Lombardia (-0,6%) e per l’Emilia Romagna (-0,4%). La Valle d’Aosta e l’Alto Adige sono invece le realtà dove si registrano i livelli di spesa più elevati e gli incrementi maggiori, rispettivamente +11,3% e 3.339 euro e +7,2% e 3.159 euro pro capite.

Se si guarda invece la sola spesa sanitaria pubblica nel 2016 emerge un quadro a forte tradizione Trentino Alto Adige. In Italia la spesa pubblica, pari a 112,5 miliardi di euro, si è attestata a 1.855 euro a livello pro capite (contro i 1.849 rilevati nel 2015).

Se si analizzano i livelli di spesa a livello regionale, Bolzano sostiene la spesa più elevata (2.328 euro pro capite), alle sue spalle Trento (2.130 euro pro capite) e quindi Molise (2.107 euro pro capite). Lontano il Veneto (1.833 euro) che si colloca appena sotto la media nazionale.

Il gap di spesa tra la Provincia di Bolzano e la Campania è di 613 euro, in aumento rispetto al 2015 del +1,8%. Le Regioni che riportano livelli di spesa inferiori alla media italiana sono nove e se si esclude il Veneto, sono tutte del Centro e del Sud Italia.

Capitolo spesa sanitaria privata pro capite. Nel 2016 sono state undici le Regioni a presentare un livello inferiore alla media italiana di 593 euro.

Anche in questo caso la Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano presentano un dato di spesa sanitaria privata pro capite superiore a 1.000 euro, raggiungendo rispettivamente 1.148 euro pro capite e i 1.011 euro pro capite. Il Trentino invece si colloca nella pancia del gruppo intorno ai 500 euro.

Il divario di spesa tra la prima e l’ultima Regione (sempre la Campania) è di 721 euro pro capite: un dato in aumento rispetto all’anno precedente. Un paragone spiegato da un incremento rilevante della spesa privata a Bolzano (+23%) e da una più modesta riduzione della stessa in Campania (-3%).

Quanto emerge è che, in particolare, la spesa privata in sanità sostenuta da un cittadino residente in Alto Adige è 3,5 volte maggiore rispetto a quella sostenuta da un cittadino che risiede in Campania, ma anche il doppio rispetto a quella in Trentino.

Quasi l’8% della spesa privata pro capite (593 euro) è rappresentata dalle compartecipazioni alla spesa sanitaria dei cittadini: 26 euro pro capite per i farmaci e 22 euro pro capite per le prestazioni sanitarie. La Regione con il livello di compartecipazione pro capite più elevato è la Valle d’Aosta (96 euro), il doppio rispetto alla media italiana, seguita da Veneto (61 euro), Bolzano e Trento a 56 euro. Al contrario la Regione con il livello di compartecipazione pro capite meno elevato è la Sardegna (33 euro).

In Regione l’incidenza sulle compartecipazioni vede una netta prevalenza del ticket sulle prestazioni sanitarie pro capite rispetto ai farmaci.

In linea generale è difficile fare una valutazione se il quadro per il Trentino sia buono. La linea rossa tra gli investimenti per l’esito in salute in rapporto ai costi è molto sottile. Le facce delle medaglie sono sempre due: da un lato il pubblico investe tanto perché il nostro territorio è particolare. A questo si aggiunge che, evidentemente, l’amministrazione ha a cuore la salute della popolazione, anche per questo l’indice della spesa privata il Trentino risulta tra i più bassi.

Dall’altro però a esiti di salute simili e altrettanto buoni, altre regioni, come Emilia Romagna e Toscana, spendono meno rispetto alla Provincia di Trento e quindi potrebbero sembrare più virtuose in quanto possono destinare risorse in altri settori. Un dilemma difficilmente risolvibile e che dipende sempre da che lato della luna si vuole guardare. Più sorprendente invece il rapporto tra la spesa pubblica e quella privata in Provincia di Bolzano.

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