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Settore sociosanitario sempre più al femminile: 4 caregiver su 5 sono donne

BOLOGNA – Da sempre la donna ricopre un ruolo importante nella cura e nell’assistenza, in particolare di bambini e anziani. Un’indagine realizzata da Anni Azzurri nelle Residenze sanitarie assistenziali che gestisce lo conferma: 4 caregiver su 5 sono donne. I dati raccolti e il punto di vista dei professionisti sono contenuti in un libro “Il socio-sanitario è donna” che sarà presentato il 22 novembre all’interno della nona edizione del Forum sulla non autosufficienza e dell’autonomia possibile. Gli autori parteciperanno a un workshop raccontando secondo il loro punto di vista il fenomeno della femminilizzazione del settore socio-sanitario e, in particolare, il ruolo del caregiver donna (madri, mogli, figlie, amiche) e il loro impegno nell’assistenza e nella cura dei propri familiari.

Saranno oltre 700 gli operatori che si incontreranno a Bologna il 22 e il 23 novembre al Forum sulla non autosufficienza e l’autonomia possibile. I temi al centro di questa edizione sono i nuovi modelli di servizi alla persona, il lavoro di cura, la disabilità, la domiciliarità, i documenti sanitari dematerializzati, la prevenzione delle demenze ma anche il cinema e l’Alzheimer, le possibilità terapeutiche delle autobiografie, la sanità del ventunesimo secolo. Tra i relatori ci saranno Cristiano Gori dell’Università di Trento, Marco Trabucchi del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia, Maila Mislej, direttore infermieristico Asuits. Oltre agli incontri sarà allestita anche una mostra delle tecnologie e dei prodotti di settore, con 25 operatori specializzati che esporranno prodotti, servizi, tecnologie e soluzioni innovative.

Il Forum sulla non autosufficienza si aprirà il 22 novembre (9.30-11.30) con una plenaria in cui sarà presentato il 6° Rapporto sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, curato da Cristiano Gori e dal Network non autosufficienza e promosso dalla Fondazione Cenci Galligani (Maggioli editore). Durante la plenaria saranno discussi i principali dati utili per mettere a fuoco il quadro di insieme del settore, i suoi punti di forza e le sue criticità, contestualmente saranno approfondite le prospettive delle risposte nel territorio e di quelle nelle strutture residenziali. Dalle 11.30 e al pomeriggio sono in programma diversi workshop tematici in cui si parlerà, ad esempio, di femminilizzazione del socio-sanitario, politerapia per gli anziani, fattori e cofattori della non autosufficienza, cultura della domiciliarità, riforma del Terzo settore. Il 23 novembre (9.30-11.30) la plenaria sarà un evento artistico formativo dal titolo “Nel territorio delle demenze: tra falsi miti ed errori, oltre i luoghi comuni” a cura di Ferdinando Schiavo e Marco Toscani. Dalle 11.30 e poi nel pomeriggio si terranno i workshop. Tra i temi affrontati: l’auto mutuo aiuto nell’era digitale, il Piano nazionale cronicità, il processo creativo e la relazione di cura.

Il workshop sulla femminilizzazione del settore socio-sanitario si svolgerà il 22 novembre dalle 14.30 alle 18.30. Si aprirà con un intervento di Matteo Tessarollo, direttore comunicazione Residenze Anni Azzurri, che parlerà dell’esperienza nelle Rsa. Maria Cristina Bombelli, docente ed esperta di gender studies e diversity management, interverrà sul ruolo della donna nelle organizzazioni e sulle implicazioni di genere nel management delle strutture. Erminia Gadler Ludovico, psicologa Residenze Anni Azzurri, parlerà del ruolo della donna all’interno della Rsa, la giornalista Rita Querzè, del lavoro al femminile, Nicoletta Orthmann, coordinatrice medico-scientifica di Onda, dell’investigazione del fenomeno della femminilizzazione nel socio-sanitario, mentre Katia Stoico e Beatrice Longoni, psicologa e assistente sociale della Fondazione Manuli, della malattia di Alzheimer e del lavoro di cura a domicilio. (lp)

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