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Pubblico impiego, Madia firma sblocco assunzioni per 50mila precari storici

Roma, – Marianna Madia ha firmato lo sblocco di 50 mila assunzioni di precari storici della Pubblica amministrazione. La ministra della P.a. ha dato il via alle linee guida per i piani di stabilizzazione di chi ha maturato tre anni degli ultimi otto in un ospedale, un comune, un ente di ricerca o in un’altra delle amministrazioni.

Misure previste nel testo, già annunciato, e denominato “indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”. Dal 1 gennaio le amministrazioni pubbliche avranno la possibilità di procedere ai piani straordinari di assunzioni, con validità per tutto il triennio, fino al 2020.

La circolare fa seguito alla riforma Madia del pubblico impiego che già delinea un quadro chiaro. Se l’ingresso è stato preceduto da un concorso, non ci sarà bisogno di sottoporsi a nuove prove. Nel resto dei casi ai precari ‘storici’ sarà riconosciuta una riserva, non oltre il 50%, dei posti messi a bando. La maggior parte dei ‘candidati’ è concentrato nei settori della sanità, della ricerca e negli enti locali.

Il ministero è a lavoro anche sulle linee guida sui fabbisogni di personale e sui nuovi concorsi, per dare una cadenza regolare alle selezioni e renderle più trasparenti.

Rientrano anche agli assegni di ricerca, che per la prima volta sono stati parificati a tempi determinati e co.co.co. L’obiettivo è sanare quello che la Madia ha più volte definito come “il cattivo reclutamento” ereditato da un passato in cui si è fatto ricorso al precariato senza mettere argini.

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