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Malattie professionali, infortunio lavoro e invalidità Inail, quanti punti bisogna avere per l’assegno?

Malattie professionali, infortunio lavoro e invalidità Inail, il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno, mi chiamo Salvatore di anni 39, le voglio chiedere una informazione a riguardo una malattia professionale, allora lavoravo in una impresa edile dal 1996 fino al 2011, ho avuto tre infortuni sul lavoro uno alla gamba, uno al naso e poi un taglio all’andata dell’occhio. In tutto se ricordo bene mi hanno riconosciuto 8 punti e mi hanno dato un 6mila euro come danno biologico questo avveniva nell’anno 2005/2006.

Nel 2011 sono stato licenziato per crisi lavorative della azienda, (….) la malattia professionale l’ho presentata in marzo 2012, adesso è stata fissata la causa per marzo 2018 se avrò esito positivo, mettiamo un 16 punti di invalidità, la mia rendita a cosa può ammontare più o meno, il mio stipendio era euro 1,200 1,300 e in più mi spetterebbero interessi? Grazie e buona giornata, mi scusi se il papiro è lungo ma non ho scuola, ho la prima media, un abbraccio (e dal 2011 che non lavoro).

Non posso stabilire quanto sarà il suo assegno, ma posso dare delle informazioni di massima e come l’Inail effettua il calcolo.

Invalidità Inail: malattie professionali e infortunio lavoro
Le cause dell’invalidità permanente e delle malattie professionali, che consentono di accedere ad una pensione Inail, sono state stabilite con il D.P.R. 1124 del 1965.

Nel 2000, con il decreto legislativo 38/2000, è stato considerato nell’ambito dell’invalidità anche il danno biologico, ovvero la lesione dell’integrità psico fisica legata alla vita di relazione.

Inoltre il decreto 38/2000 inserice anche nuove figure professionali che possono avere accesso alla pensione Inail in caso di infortunio, come casalinghe, dirigenti, calciatori.

Vediamo quale percentuale di invalidità permette l’accesso all’assegno.

Invalidità Inail con percentuale inferiore al 16%

Se l’invalidità accertata ha una percentuale inferiore al 6%, l’istituto non paga nulla.

Con un’invalidità dal 6% al 16% escluso, l’Inail versa un capitale una tantum, che potrà aggirarsi da un minimo di 2.788 fino a un massimo di 26.138 euro.

L’importo dipende dall’entità del danno e dall’età dell’infortunato, ed è stabilito da un’apposita tabella dell’Inail.

Ad esempio:

se la vittima dell’infortunio ha 65 anni con il danno minimo del 6%, l’Inail verserà 2.788 euro;
se la vittima dell’infortunio è un giovane di 20 anni che riporta il 15% di invalidità, l’importo versato dall’Inail sarà di 26.138 euro.
Gli altri casi si muovono all’interno di questa forbice.

Invalidità INAIL: infortuni sul lavoro e malattie professionali, danno biologico

Invalidità Inail con percentuale dal 16% al 100%
Se l’invalidità accertata è dal 16% in poi, fino al 100%, l’Inail corrisponde una rendita, che viene erogata per tutta la vita.

Il calcolo viene fatto basandosi su due fattori:

la componente biologica, che dipende dalla percentuale di invalidità;
la componente patrimoniale, ovvero il reddito percepito fino al momento dell’accertamento dell’invalidità.
La componente biologica viene misurata da una scala di valori che va da 1.161 euro l’anno netti, per un danno del 16%, fino a 16.550, se l’invalidità è del 100%. La scala di valori in questo caso non dipende dall’età, ma solo dal grado di invalidità, stabilita dal medico legale. Anche in questi calcoli c’è una forbice che va da 14.600 a 27.200 euro.

Facciamo un esempio
Se si percepisce un reddito di circa 13.000 euro, nel calcolo si ottiene un bonus e si utilizza il limite di 14.6000 euro.

Se si percepisce, ad esempio, un reddito annuo di 30.000 euro, il valore usato per il calcolo è il valore massimo di euro 27.200. Se il reddito è stabilito all’interno di questo range, si considera quanto percepito dall’interessato.

L’importo, inoltre, va moltiplicato per un coefficiente di menomazione stabilito sempre da una Tabella-Inail.

Sommando i due componenti, si ottiene l’importo dell’assegno invalidità Inail.

Non c’è un calcolo specifico, ogni caso è a se.

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