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“Le aziende siciliane perdono milioni di euro per la sicurezza sul lavoro”

“Le aziende sicilia perderanno milioni di euro per i progetti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. A denunciare l’ennesimo smacco per le imprese siciliane è Michelangelo Ingrassia, da poco eletto Presidente del Comitato Consultivo Provinciale presso l’Inail di Palermo della sicurezza.

“Con il Bando Isi, l’Inail assegna annualmente degli incentivi a fondo perduto a quelle imprese che presentano progetti per la realizzazione di interventi finalizzati a migliorare le condizioni di salubrità e sicurezza sui luoghi di lavoro – dice Ingrassia – La procedura di attuazione prevede l’istruttoria delle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, nonché la definizione di soglie di ammissibilità pari a 120 punti da raggiungere attraverso parametri che concorrono a determinare il punteggio.

Tra i più importanti parametri vi è quello del bonus regionale che vale 5 punti, da attribuire esclusivamente ai progetti presentati da quelle imprese che rientrano nei settori produttivi individuati come particolarmente rischiosi da ogni Coordinamento Regionale dei Comitati Consultivi Provinciali presso le sedi Inail”. Secondo i dati forniti dall’Istituto, quest’anno erano particolarmente rischiosi il settore della pesca, con una frequenza di rischio infortunistico indicizzato 102,3 e il settore delle industrie tessili, con una gravità di rischio infortunistico indicizzato 22,2 punti.

“Alla Sicilia, però, il bonus regionale non è stato attribuito in quanto la riunione del Coordinamento Regionale dei Comitati Consultivi Provinciali della Sicilia, convocata per individuare i settori produttivi a cui riconoscere il bonus, è stata incredibilmente disertata; unico assente giustificato per motivi di salute, il vicepresidente del Comitato di Palermo – aggiunge Michelangelo Ingrassia, da poco eletto Presidente del Comitato Consultivo Provinciale tra i pochi presenti alla seduta – Si tratta di un fatto gravissimo, continua Ingrassia, sotto il profilo etico, sul piano economico e sul fronte del contrasto agli infortuni sul lavoro; un brutto segnale istituzionale in un territorio come il nostro dove incidenti e morti sul lavoro sono in aumento, specialmente nel settore dell’edilizia per il quale contavo d’intervenire”. Quest’anno i fondi a disposizione sono di oltre 249 milioni di euro, per la Sicilia di oltre 17 milioni: circa 2 milioni in più rispetto allo scorso anno. “Il danno morale e materiale – conclude Ingrassia – è che mancando quei 5 punti di bonus, i progetti per le attività ad alto rischio infortuni rimangano esclusi dal finanziamento”.

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