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Lavoro 2018: assunzioni e agevolazioni imprese, tutte le novità e come richiederle

Lavoro 2018, assunzioni e agevolazioni imprese, tantissime le novità nella legge di Bilancio 2018, Legge 27 dicembre 2017, n.205, entrata in vigore il 1° Gennaio 2018, che ha previsto degli incentivi in materia di lavoro per le nuove assunzioni e/o trasformazione di contratto.

Gli incentivi previsti sono diversi, sia in termini di misura che in termini di categorie di lavoratori ai quali si
applicano. Vediamo nel dettaglio tutte le agevolazioni.

Incentivi strutturali assunzioni giovani e alternanza scuola-lavoro
E’ previsto uno sgravio parziale nella misura del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di
lavoro privati, con esclusione di quelli dovuti all’Inail, per un periodo di 36 mesi ed entro il limite massimo
di 3 mila euro annuali. L’agevolazione riguarda l’assunzione a tempo indeterminato, con contratto stipulato ai sensi del D. Lgs. 23/2015 (a tutele crescenti), di giovani che non abbiano compiuto i 30 anni e che non siano mai stati assunti a tempo indeterminato nella loro vita lavorativa.

Limitatamente al 2018, rientrano tra i soggetti che hanno diritto al beneficio coloro che non abbiano compiuto i 35 anni.

L’incentivo spetta anche nel caso di conversione di contratti da tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato, nonché nell’ipotesi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in un contratto a
tempo indeterminato.

I datori di lavoro che assumono non debbono aver proceduto a licenziamenti di natura economica individuali o collettivi nei sei mesi precedenti l’assunzione per la quale viene richiesta l’agevolazione nella stessa unità produttiva. Naturalmente tale condizione si aggiunge a quelle generali previste in materia di fruizione di incentivi quali la regolarità contributiva, il rispetto del CCNL, il rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro.

Occorre inoltre prestare attenzione al periodo successivo a quello di assunzione in quanto l’agevolazione
decade se nei sei mesi successivi il datore di lavoro procede a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva, inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto. La revoca determina il recupero delle agevolazioni già usufruite.

Incentivi alternanza scuola-lavoro

E’ inoltre stabilito che le agevolazioni di cui sopra possano essere incrementate al 100% dei contributi dovuti dal datore di lavoro, ma sempre entro il limite massimo di 3 mila euro annuali e fermo restando tutte le altre condizioni previste.

Tale possibilità è offerta ai datori di lavoro privati che assumono sempre con contratto di lavoro subordinato
a tempo indeterminato a tutele crescenti, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio:

a) studenti che abbiano svolto almeno il 30% dei percorsi di alternanza scuola lavoro;

b) studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la
qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di
specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Incentivi assunzioni al Sud (art.1, commi 893-894)
Solo per l’anno 2018, per le assunzioni effettuate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di lavoratori che non abbiano compiuto 35 anni, ovvero di età superiore che risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, le agevolazioni delle legge di Bilancio potranno essere incrementate fino al 100% entro il limite massimo di 8.060 euro annui.

Tale agevolazione, a differenza di quella generale che opera su tutto il territorio nazionale, non è automatica
ma bisognerà attendere gli atti regolamentari.

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Lavoro: agevolazioni e operatività
Si precisa che ai fini della operatività delle agevolazioni innanzi esposte, si attendono circolari esplicative Inps e Ministero del Lavoro.

Per tutti coloro che vogliano effettuare assunzioni incentivate, si consiglia di richiedere al lavoratore da assumere il modello C2 storico che rilascia il Centro per l’impiego di competenza nonché la Dichiarazione di disponibilità (DID) che, ricordiamo, dal 1° dicembre 2017 è solo on line sul sito dell’ANPAL.

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