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Tangenti in sanità, per i difensori di Formigoni il nuovo processo deve essere trasferito a Cremona

Roberto Formigoni dovrebbe essere giudicato a Cremona, sede di uno degli ospedali destinatari di una fornitura di apparecchi diagnostici al centro della corruzione che viene contestata all’ex governatore. Una richiesta presentata ai giudici dai suoi difensori, nella prima udienza del processo sul cosiddetto «Caso Guarischi». Caso che si è abbattuto come una tegola sul senatore, già condannato a sei anni per il caso Maugeri.

Per l’accusa, Formigoni avrebbe ottenuto denaro e altre utilità per un totale di 447 mila euro. Cifra volta ad assicurare un «trattamento preferenziale» alla Hermex Italia dell’imprenditore Giuseppe Lo Presti, che ha patteggiato per la stessa vicenda.

Nel «prezzo» della corruzione contestata a Formigoni figurano tranche in contanti, pranzi e cene in ristoranti, un orologio di lusso, 7 mila euro per un viaggio in Sudafrica, quasi 30 mila euro complessivi per due vacanze in barca in Croazia, il noleggio di un aereo con destinazione Olbia per quasi 12 mila euro e due elicotteri, uno che lo avrebbe portato in Valtellina e l’altro a Saint Moritz.

In cambio, secondo la procura, Formigoni si sarebbe dato da fare, nel 2012, per sbloccare stanziamenti regionali. Oltre all’ex numero uno del Pirellone, accusato di corruzione e turbativa d’asta, sono a processo anche l’ex sottosegretario alla Presidenza della Regione Paolo Alli per tentato abuso d’ufficio e Lucchina per turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

La posizione di Simona Mariani, ex dg dell’ospedale di Cremona, è già stata trasmessa in fase di udienza preliminare proprio a Cremona. Il collegio, lo stesso che ha condannato Formigoni per l’affaire Maugeri) deciderà sulla questione di competenza il prossimo 11 aprile.

MANUELA MESSINA la stampa.it