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Sicurezza sul lavoro, da Regione Lombardia fondo di 7 milioni di euro

Milano, – “Un fondo per intervenire con maggiore efficacia sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, con una dotazione di 7 milioni di euro, che derivano dagli introiti della attività di controllo della direzione generale welfare”. La misura è stata annunciata stamani dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del tavolo sulla sicurezza che si è tenuto in Prefettura, su richiesta dei sindacati, dopo la tragedia alla “Lamina”, dove sono morti quattro operai. “Ho citato qualche dato – ha detto Maroni – nel 2017 sono stati fatti dall’Agenzia Tutela Salute 50mila controlli in 30mila aziende. Gli incidenti mortali per anno sono calati dai 65 del 2008 ai 40 del 2016. Così come gli indici di frequenza infortunistica: nel 2008 erano il 34,5%, nel 2016 il 21,9%. Frutto anche dei controlli che sono stati fatti” ha poi spiegato il governatore.

Contrariamente all’anno precedente, “nel 2017 gli incidenti mortali sono aumentati, e una persona che muore richiede sempre grande attenzione”. Per questo motivo “la Regione ha deciso” di destinare “nuove risorse per contrastare in modo sempre più efficace” il fenomeno. Alla richiesta delle parti sociali di costituire “un tavolo permanente”, il governatore ha risposto dando la “disponibilità della Regione”, nonostante ci sia già “una cabina di regia, con un programma 2014-2018”. “Forse è meglio evitare di fare troppi tavoli – ha concluso Maroni – ma se si deciderà di farlo specifico per la città metropolitana, la Regione ci sarà”.

La decisione di istituire un nuovo Tavolo tecnico operativo, più ristretto, per garantire una maggiore sintesi degli obiettivi da raggiungere in tema di sicurezza e prevenzione degli incidenti sul lavoro è stata presa durante la riunione in Prefettura. “Al nuovo Tavolo operativo si siederanno dei tecnici – ha detto il sindaco Giuseppe Sala al termine dell’incontro – oggi non c’è stata contestazione sulla mancanza di regole, di regolamenti o di controlli”. “La prima cosa che farà questo Tavolo” sarà analizzare “in base ai dati che condivideremo, quali sono i settori su cui conviene partire, se è più importante iniziare dalle piccole medie imprese o se dalle grandi aziende, su quali tipologie di possibili infortuni conviene porre attenzione, quindi la prima cosa che il tavolo farà è un’analisi e condivisione dei dati per dire dove i controlli poi insisteranno”. “Le risorse come sempre non sono sufficienti – ha aggiunto Sala -. E’ stata richiamata l’idea di ricostruire un Tavolo come quello di Expo che aveva le caratteristiche di essere sempre pienamente operativo, con persone preposte che garantivano un controllo continuo, per fortuna in quel caso non ci furono incidenti, ma quello che di buono rimane è il metodo”.

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