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Ospedale Bassano: nuova morte sospetta. Due medici sotto inchiesta

BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA) Un altro esposto da parte di familiari che chiedono di conoscere la verità sulla morte del loro caro, avvenuta all’ospedale di Bassano, dove sarebbe stato sottoposto a tre interventi. E un’altra inchiesta che ha già portato all’iscrizione sul registro degli indagati di due medici, e pure a disporre il sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia sul paziente, Giovanni Benetti, pensionato di 77 anni di Bassano.

I precedenti
La procura di Vicenza torna ad accendere i riflettori sull’ospedale cittadino. Lo aveva fatto solo poco più di due settimane fa, in seguito al decesso, avvenuto il 5 gennaio, di Domenico Zarpellon, ingegnere bassanese di settant’anni morto, secondo i primi esiti dell’autopsia, a causa di una vasta infezione dovuta al batterio Klebsiella Pneumoniae che avrebbe contratto in ospedale. Lo stesso batterio killer che tra gennaio e febbraio 2012 aveva stroncato tre pazienti oncologici, sempre al San Bassiano. Sempre al reparto di gastroenterologia, il cui primario è ora indagato per la morte di Zarpellon. Una tragedia a seguito della quale il Governatore Luca Zaia aveva inviato in via dei Lotti gli ispettori regionali.

Il nuovo caso
Ora, a distanza di poche settimane, una nuova morte su cui indagare. Quella di Giovanni Benetti, deceduto martedì al San Bassiano, dove, a quanto risulta, sarebbe stato sottoposto a tre interventi. Stando all’azienda Usl 7 Pedemontana il 77enne era ricoverato da una settimana al San Bassiano, arrivato da un altro ospedale. Sulla scrivania del pubblico ministero di turno Claudia Brunino è arrivato l’esposto dei figli Michele, Stefano e Gloria, che hanno chiesto di effettuare approfondimenti, di chiarire quanto accaduto al genitore, nel corso del suo calvario, dal settembre scorso fino al decesso di martedì. Ma anche di valutare se i medici abbiano fatto tutto il possibile per lui, se possano esserci stati eventuali errori o negligenze. «Non vogliamo rilasciare dichiarazioni, il momento è delicato» fa sapere uno dei figli al telefono di casa, in quartiere Firenze, in centro a Bassano. I parenti si sono affidati a un avvocato e probabilmente si avvarranno di un loro consulente per partecipare all’autopsia già disposta per sabato dal sostituto procuratore Brunino.

«Trasparenza e collaborazione»
Così come faranno quasi di sicuro i due medici che, come atto dovuto, sono stati iscritti sul registro degli indagati, con l’ipotesi di omicidio colposo. L’Azienda Usl 7 Pedemontana, nel frattempo, già giovedì mattina ha fatto sapere di aver ricevuto dalla procura la disposizione dell’autopsia. «Massima collaborazione, disponibilità e totale trasparenza con le autorità da parte nostra – ha affermato la direzione aziendale in una nota diramata alla stampa – . Ogni accertamento e approfondimento offre ulteriori elementi di chiarezza, necessari in simili contesti».

di Benedetta Centin
corrieredelveneto.corriere.it