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Operata di tonsille, muore a 10 anni Medici a giudizio: omicidio colposo

Hanno perso la figlia Eleonora di 10 anni per un intervento alle tonsille tre anni fa, Massimo Lupi e Lara Battisti. Martedì il gup ha rinviato a giudizio i due medici che hanno operato la piccola.

A finire sotto processo sono l’anestesista Pier Luigi de Bernardis e il chirurgo Gianmauro Pelliccia, della clinica Villa Luisa. Entrambi sono accusati di omicidio colposo e falso ideologico. A provocare il decesso sarebbe stata una concatenazione di errori. Il primo: l’arteria tonsillare della piccola lesionata con un bisturi. Il secondo: l’estubazione di Eleonora effettuata con “imprudenza”. Un atto quest’ultimo che le avrebbe provocato un arresto cardiaco, lo sballamento dei valori ematici, una copiosa perdita di sangue. «Shock ipossico/ipovolemico»: soffocata dal suo sangue. Una catena di sbagli nascosti dai due medici per celare le loro responsabilità, almeno secondo l’accusa. In particolare De Bernardinis avrebbe tentato coprire gli errori scrivendo nella cartella clinica che l’emorragia era stata causata da «un improvviso colpo di tosse» di Eleonora. «Il caso è doloroso. Merita la verifica dibattimentale» sottolinea l’avvocato Giuseppe Belcastro, difensore di parte civile. «Il tribunale disporrà una perizia durante il processo per fare luce su quanto avvenuto – osserva l’avvocato Marcello Melandri, legale del chirurgo – Intanto spero che le assicurazioni trovino una soluzione».

La tragedia è datata 1 luglio del 2015. La ricostruzione dei momenti cruciali di quella giornata – secondo il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il sostituto Elisabetta Ceniccola – ha inizio alle nove del mattino quando papà Massimo e mamma Lara danno un bacio alla loro piccola. Eleonora, confortata dalle coccole dei genitori, supera la lieve paura. L’intervento, d’altronde, è di ruotine. Alle dieci comincia l’operazione. Bastano appena quaranta minuti, secondo la procura, a segnare in modo disperato la giornata con la lesione di un’arteria tonsillare. Sono applicati dei punti e poi la paziente è intubata. La situazione sembra sotto controllo e così viene estubata. Troppo presto, per l’accusa. Ne segue, infatti, un’emorragia che impone il trasferimento al Bambino Gesù. Ormai però è tardi. Alle quattro del pomeriggio Eleonora muore.

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