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Corte dei Conti, risarcimenti per oltre 7 milioni: di 40 il passivo della Sanità

Genova – Inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. In Liguria, nel 2017, con 40 sentenze per giudizi di responsabilità e 194 di conto, i giudici contabili hanno accertato danni erariali per quasi 2 milioni. Lo rivela il presidente della sezione giurisdizionale Mario Pischedda alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. La procura, coordinata da Claudio Mori, ha chiesto risarcimenti per quasi 7 milioni e mezzo di euro, 2 dei quali agli eredi del responsabile del servizio finanziario del Comune savonese di Calice Ligure (suicidatosi nel 2014), il tesoriere e il revisore dei conti dello stesso Comune. Secondo l’accusa, dal 2003 al 2014, l’allora responsabile del servizio finanziario del Comune di sarebbe appropriato di quasi 2 milioni attraverso 1.100 mandati di pagamento irregolari. Nel 2014, il funzionario, cui erano state chieste spiegazioni sugli ammanchi si era tolto la vita. La procura di Savona aveva aperto un’indagine, indagando cinque persone per peculato, falso e corruzione. A fare emergere le irregolarità era stata un’indagine interna che scoprì le irregolarità.

A sua volta la procura della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo chiedendo ai responsabili di risarcire il danno. Gli stessi hanno fatto sapere di voler essere giudicati, in sede contabile, con il rito abbreviato, introdotto dal nuovo codice di procedura contabile.

I procedimenti chiusi dalla Corte dei Conti, comprese le archiviazioni, sono stati 653, ma l’arretrato, per carenza di personale e mezzi, è di 3427 fascicoli da esaminare. Tra gli illeciti emergono principalmente quelli riguardanti le violazioni dei principi di esclusività dei dipendenti pubblici, quelli in campo sanitario, i danni erariali da reati contro la pubblica amministrazione, episodi legati ai fatti del G8 per danni d’immagine.

Nel 2017 sono state pronunciate otto sentenze relative alle spese sostenute dai gruppi regionali riferite ai primi sei mesi del 2010, che hanno dichiarato prescritte le richieste risarcitorie. Il presidente ha sottolineato come i giudizi di responsabilità sono passati da 33 a 40, mentre quelli di conto da 85 a 194.

Per quanto riguarda il contenzioso pensionistico, la sezione ne ha definiti 89, di questi 51 riguardano le pensioni civili. Ai giudici contabili, nel corso del 2017, sono pervenuti 249 fascicoli, di questi 33 di responsabilità e 216 di conto, l’arretrato a fine anno è di 133 fascicoli. La sezione di controllo, invece, ha esaminato 286 fascicoli, definendone 91.

La procura della Corte dei Conti della Liguria ha avanzato una serie di perplessità per quanto riguarda le coperture, da parte dalla Regione Liguria, per la costruzione del nuovo ospedale Galliera, e per quanto riguarda la spesa sanitaria regionale. Le criticità erano già emerse durante il giudizio di parifica del bilancio della Regione, per la procura contabile e per i giudici della sezione di controllo, «il fatto che il numero di residenti liguri che si recano fuori regione per curarsi sia maggiore rispetto a quello dei residenti fuori regione che si rivolgono alla sanità ligure è sintomatico di inefficienza». Questa migrazione di malati determina alla Regione un saldo passivo di 40 milioni di euro, e per il procuratore Mori «la regione dovrebbe chiedersi perché così tanti residenti vanno a curarsi fuori».

Per quanto riguarda la distribuzione dei farmaci la procura ha più volte sottolineato come l’accordo stipulato dall’amministrazione regionale, per una distribuzione per conto e non diretta, getti concreti dubbi sulla convenienza per l’ente pubblico, potendo cosi creare un danno economico alla stessa. Per quanto riguarda la sostenibilità economica dell’ospedale Galliera per la procura «l’operazione necessità di puntuali e rigorose verifiche sotto il profilo della sostenibilità del progetto».

Nel 2014, il funzionario, a cui erano state chieste spiegazioni sugli ammanchi si era suicidato. La procura di Savona aveva aperta un’indagine, indagando cinque persone per peculato, falso e corruzione. A fare emergere le irregolarità era stata un’indagine interna che scoprì oltre 1.100 mandati di pagamento irregolari. A sua volta la procura della Corte dei conti ha aperto un fascicolo chiedendo ai responsabili di risarcire il danno. Gli stessi hanno fatto sapere di voler essere giudicati, in sede contabile, con il rito abbreviato, introdotto dal nuovo codice di procedura contabile. La notizia è emersa durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti della Liguria.

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