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Libera professione e impiego statale: quali limiti?

I dipendenti della PA possono esercitare contemporaneamente una professione che prevede l’iscrizione a un Albo? A esprimersi a riguardo è stato recentemente il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) con il Pronto ordini n. 32/2018, relativo alla richiesta di una dipendente del pubblico impiego.

Il caso riguardava la possibilità di mantenere l’iscrizione all’Albo dei commercialisti anche dopo aver vinto un concorso pubblico ed essere stata assunta part-time, a tempo determinati, presso un’amministrazione comunale.

Il Consiglio ha ribadito che l’iscrizione all’Albo non è consentita per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, tanto che un impiego di questo tipo risulta incompatibile con l’esercizio della professione di commercialista e l’iscrizione all’Albo. L’unica eccezione riguarda i dipendenti della PA con contratto a tempo parziale non superiore al 50% rispetto al tempo pieno.

Nel caso specifico della richiedente, il suo lavoro a tempo parziale (30 ore settimanali) ma superiore a questa soglia non rende possibile la compatibilità dell’impiego pubblico con l’esercizio della professione. L’alternativa, come segnala il Consiglio, è lo spostamento dell’iscrizione nell’elenco dei non esercenti.

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