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Arresti sanità: il manager della multinazionale trezzanese si pente e collabora alle indagini

Avrebbe ammesso le sue responsabilità e starebbe collaborando con i magistrati, Giuseppe Casalini, uno dei due dirigenti della Mindray di Trezzano sul Naviglio coinvolti nello scandalo delle tangenti per appalti truccati nella Sanità a La Spezia.

La confessione
Il mamanger ha reso la sua confessione questa mattina nel corso dell’interrogatorio preliminare in rogatoria a Milano, dove si trova in custodia cautelare in carcere. Secondo indiscrezioni, Casalini avrebbe ammesso la turbativa d’asta relativa a un bando regionale su ventilatori e altri presidi medici. L’imprenditore avrebbe poi ammesso anche di aver pagato Massimo Buccheri, il dirigente della Asl della Spezia finito in carcere con le accuse di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico.

La facoltà di non rispondere
Diverso l’atteggiamento tenuto da Emanuele Fiore, il rappresentante di zona della Mindray. L’uomo, interrogato a Genova, ha rigettato gli addebiti ma ha confermato di essere a conoscenza della turbativa. Intanto, per mercoledì possimo è stato fissato il secondo interrogatorio di Massimo Buccheri, dopo che nel primo si è avvalso della facoltà di non rispondere.
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