Federazione Sindacati Indipendenti

Tangenti sanità, la Cassazione conferma la condanna a 5 anni per Guarischi

La Cassazione ha confermato la condanna a 5 anni di carcere per l’ex consigliere lombardo di FI Massimo Gianluca Guarischi, imputato per corruzione nel processo su un presunto giro di tangenti nella sanità e accusato di essere l’anello di congiunzione tra imprenditori del settore sanitario, disposti a versare mazzette per ottenere contratti di fornitura, e pubblici ufficiali della Regione Lombardia, corrotti per far approvare delibere di giunta.

In un altro filone dell’inchiesta, coordinata all’epoca a Milano dal pm Claudio Gittardi (ora procuratore a Sondrio), è finito poi imputato Roberto Formigoni, ex governatore lombardo, che avrebbe ottenuto da Guarischi utilità per un totale di 447mila euro per assicurare un “trattamento preferenziale” alla Hermex Italia dell’imprenditore Giuseppe Lo Presti nelle gare per la fornitura “dell’apparecchiatura diagnostica acceleratore lineare ‘Vero'” in alcuni ospedali, dandosi da fare nel 2012 per sbloccare stanziamenti regionali. Questo processo è stato di recente trasmesso a Cremona.

E’ definitiva, dunque, la condanna per Guarischi che, come scrisse la Corte d’Appello di Milano nelle motivazioni depositate lo scorso giugno, sostenne “in modo non occasionale spese molto significative in favore di Formigoni pagando, anche nel corso del 2011, viaggi, cene, assicurandogli l’impiego di autovetture e persino il noleggio a lui dedicato di un aeroplano”. Tutti elementi, secondo la Corte, che connotavano “obiettivamente” il rapporto tra i due “in termini clientelari”.

Nell’imputazione a carico di Guarischi i “pubblici ufficiali” da lui corrotti erano rimasti ignoti, ma la procura di Milano portò avanti un’inchiesta-stralcio a carico di Formigoni e altri e nei giorni scorsi il Tribunale milanese ha deciso di trasmettere gli atti per competenza territoriale a Cremona (imputata anche l’ex dg dell’ospedale della città lombarda) a carico dell’ex senatore, dell’ex sottosegretario alla Presidenza della Regione Paolo Alli, accusato di tentato abuso d’ufficio, e dell’ex dg della sanità lombarda Carlo Lucchina, accusato di turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Nel ‘prezzo’ della corruzione contestata a Formigoni (i fatti risalgono al 2012) figurano tranche in contanti, un orologio di lusso,
il pagamento di 7mila euro per un viaggio in Sudafrica, di 11.900 euro e di 17.910 euro per due vacanze in barca in Croazia, il noleggio di un aereo con destinazione Olbia per quasi 12mila euro e di due elicotteri, uno che lo avrebbe portato in Valtellina e l’altro a Saint Moritz, per quasi 14mila euro, oltre a “pranzi e cene in ristoranti”.

milano.repubblica.it