Federazione Sindacati Indipendenti

LA CORTE DI APPELLO DI ROMA RICONOSCE LA LEGITTIMITA’ DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UNICA FSI DARIO LUIGI CAGNAZZO

La verità è figlia del tempo e il tempo è galantuomo.

Dopo 15 mesi di vani tentativi di mistificare la realtà, la Corte di Appello di Roma ha annullato la sentenza viziata, che metteva in dubbio il legittimo commissariamento della FSI in favore del Segretario Generale Dario Luigi Cagnazzo.

OGGI FINALMENTE È CHIARO A TUTTI ED IN MODO DEFINITIVO CHE L’ESPULSO BONAZZI NON RAPPRESENTA LA NOSTRA FEDERAZIONE PERCHE’ IL COMMISSARIAMENTO, COME ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO, DEVE CONSIDERARSI VALIDO.

La furbata promossa dal suo fedele scudiero è stata smascherata dalla giustizia, condannando lo stesso “al pagamento delle spese in favore della FSI Legalmente Rappresentata dal Segretario Generale per euro 828,73 per esborsi + 3.803,00 per compensi + 15% per rimborso forfettario.”

A questa si aggiungono:
– 11 (undici) vertenze promosse dai suoi scudieri pseudo territoriali rigettate per incompetenza territoriale con la conseguente condanna alle spese
– il procedimento d’urgenza del Tribunale di Roma, dott. Cardinali, che ha respinto la pretesa di sospendere Cagnazzo, con condanna alle spese
– il procedimento d’urgenza del Tribunale di Roma, dott.ssa Buonocore, che ha sospeso dalla nomina Bonazzi

Ma chi, ancora una volta, corrisponderà queste somme?

Ovviamente i territoriali i quali fra l’altro sono stati già preavvisati tramite l’o.d.g del prossimo ed invalido Consiglio Nazionale di “graduale cessazione degli anticipi delle sub casse”. In poche parole non ci saranno più sub-casse.

E per evitare che qualcuno possa anche timidamente accennare a obiezioni aggiunge “acquisizione delle delibere territoriali rendiconti consuntivi 2016 e 2017 con l’inventario di tutti i beni presenti sul territorio nazionale“ ben sapendo che in tanti non potranno ottemperare e quindi fiatare.

I guai per l’espulso e per i suoi sodali non vengono mai da soli e le cattiverie si ritorcano contro chi le promuove, perché chi ben conosce la verità e la chiama bugia è persona da cui diffidare come la cronaca recente ci ha ricordato.

Accade così che, a seguito di una delle tante citazioni presentate dai territoriali, il giudice di Arezzo ha disposto come da nostra richiesta, l’acquisizione di tutte le movimentazioni bancarie di tutti i conti correnti aperti e chiusi dal 2016 ad oggi MPS e BPM.

UNA COSA E’ CERTA: NESSUNO POTRA’ PIU’ SCAPPARE E RACCONTARE E LAVORARE DI FANTASIA PER GIUSTIFICARE DOVE SIANO ANDATI I SOLDI E COME SIANO STATI SPESI.

REVISORI E COMPONENTI DEL PSEUDO CONSIGLIO ATTENTI!
QUELLO CHE APPROVERETE SARÀ DA NOI E DAI GIUDICI
ESAMINATO SINO ALL’ULTIMO CENTESIMO.

Ribadiamo quanto andiamo dicendo da più di due anni: per il bene del nostro sindacato, tutti coloro che abbiano credito e rappresentanza si siedano con noi sullo stesso tavolo così da risolvere una volta per tutte ‘incresciosa situazione creata dall’espulso Bonazzi.

I dati elettorali non lasciano spazio a fantasiose giustificazioni, salviamo la nave prima che l’espulso l’affondi completamente.

 

UFFICIO STAMPA
LA SEGRETERIA GENERALE FSI

 

AREZZO_ riservadel17-4-2018

CORTEAPPELLOsentenza 3131-2018