Federazione Sindacati Indipendenti

Migliaia di casalinghe non sono in regola

VIAREGGIO. L’acqua bollente, il ferro da stiro, il coltello da cucina in versione macellaio. E gli spigoli, le finestre aperte, quel prodotto chimico che come lui non pulisce nessuno ma guai a inalarlo. Anche in casa si annidano pericoli che ogni anno, in Italia, tra cadute, ferite, scottature, scivoloni e soffocamenti, causano oltre 2 milioni 800mila incidenti. Un problema sanitario vero e proprio a cui lo Stato ormai 17 anni fa, ha cercato di dare una soluzione, istituendo all’Inail una polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici per le casalinghe e i casalinghi, cioè le donne e gli uomini tra i 18 e i 65 anni che «impiegano in casa le proprie energie in maniera abituale, esclusiva e gratuita».

Peccato che siano pochissimi e sempre meno quelli che la stipulano. In provincia lo scorso anno l’hanno fatta 6.464 persone su un totale di circa 35mila casalinghe: con l’introduzione della normativa erano il doppio. In Versilia invece sono circa 2. 500 le assicurazioni stipulate nel 2017, a fronte delle circa 15 mila casalinghe. La polizza è evasa quindi da cinque casalinghe su sei.

Senza contare che l’obbligo sarebbe esteso anche agli studenti «che si occupano dell’ambiente in cui abitano», ai pensionati sotto i 65 anni, ai lavoratori in mobilità, ai cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione, ai lavoratori in cassa integrazione guadagni, ai soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato).

L’evasione non è certo giustificata dall’importo da pagare, dal momento che stiamo parlando di una cifra irrisoria: 12,91 euro da versare all’Inail entro il 31 gennaio (lo Stato si fa carico della polizza per chi ha un reddito personale complessivo lordo inferiore ai 4.648,11 euro, e di 9. 296,22 euro per le famiglie). Forse si spiega con il fatto che l’assicurazione viene chiesta in cambio di poco. La polizza tutela, infatti, solo i danni causati dagli incidenti domestici di una certa gravità: si ha diritto a un risarcimento solo se l’invalidità permanente arriva al 27% (in caso di morte la rendita spetta ai superstiti). Chi si rompe una gamba cadendo dalle scale, ad esempio, non ha diritto ad alcun risarcimento. Non farla, però, spiega l’Inail, significa perdere qualsiasi pretesa risarcitoria in caso di incidente grave.

Lo scorso anno l’Istituto nazionale ha inviato 250mila lettere in tutto il Paese a casalinghe (e affini) inadempienti individuate attraverso i dati acquisiti dall’Agenzia delle entrate. Il tempo per assicurarsi è scaduto il 31 gennaio e adesso sono in corso in tutta Italia i controlli che potrebbero portare a sanzioni.

Anche in questo si parla di cifre irrisorie.

La legge prevede l’applicazione di sanzioni, graduate in relazione al periodo di inadempimento, per le persone che sono in possesso dei requisiti previsti e non osservano l’obbligo di versare il premio, ma in ogni caso non può superare la cifra dovuta (cioè 12, 91 euro).

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