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Sanità, obblighi per medici e multe: che cosa prevede il Sunshine Act

l disegno di legge stabilisce l’obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra aziende e operatori sanitari. Chi non rispetterà le misure dovrà pagare delle sanzioni

Più trasparenza. È questa la parola chiave alla base del Sunshine Act, il disegno di legge depositato dai membri del Movimento 5 Stelle della commissione Affari Sociali.

La proposta
Il ddl, che verrà discusso nei prossimi mesi, stabilisce l’obbligatorietà della trasparenza sui rapporti economici tra le imprese e gli operatori sanitari. Trasparenza che dovrebbe essere già garantita dal codice deontologico applicato dallo scorso anno da Farmindustria ma che, qualora il Sunshine Act venisse approvato, diventerebbe così imposta dalla legge.

Gli obblighi per le imprese
Il disegno di legge firmato dal Movimento 5 Stelle stabilisce che dovranno essere rese pubbliche dalle aziende e dalle organizzazioni sanitarie le convenzioni e le erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilità effettuate da un’impresa produttrice in favore di un soggetto che opera nel settore della salute. Per le aziende l’obbligatorietà scatta quando le convenzioni o le erogazioni hanno un valore unitario maggiore di 10 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 100 euro. Per le organizzazioni sanitarie parte invece con un valore unitario maggiore di 500 euro o un valore complessivo annuo maggiore di 1.000 euro. Dovranno essere dichiarate anche le relazioni d’interesse, dirette o indirette, consistenti nella partecipazione, anche a titolo gratuito oppure onorifico, a convegni, eventi formativi, comitati, commissioni, organi consultivi o comitati scientifici. Le imprese dovranno comunicare anche eventuali operatori sanitari che abbiano partecipazioni azionarie o obbligazioni o che percepiscano compensi per la cessione di brevetti.

Gli obblighi per il ministero
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, verrà istituito nel sito internet istituzionale del ministero della Salute un registro pubblico telematico, denominato “Sanità trasparente”. Qui verranno pubblicati, in distinte sezioni, tutti i dati risultanti dalle comunicazioni di aziende e organizzazioni sanitarie.

Le sanzioni
Per le aziende che non comunicano convenzioni ed erogazioni, la sanzione sarà di 1.000 euro, aumentata di venti volte l’importo dell’erogazione alla quale si riferisce l’omissione. Per la mancata comunicazione delle partecipazioni azionarie o dei brevetti, la sanzione prevista va invece da 30mila a 150mila euro. Per chi fornisce notizie false o incomplete nelle comunicazioni si applicherà invece una multa da 20mila a 200mila euro.

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