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Costi della politica, a Palazzo Chigi nel 2017 spese aumentate dell’84,8%

Finito agosto anche la politica si rimette in moto con tutte le attenzioni che sono rivolte ai numeri. Da settembre fino a dicembre infatti si penserà soltanto alla legge di Bilancio, con quella di quest’anno che si appresta a essere particolarmente complessa per vari motivi.

Il governo quindi dovrà cercare di far quadrare i conti tra entrate e spese e spesso, soprattutto con l’avvento del Movimento 5 Stelle, si è parlato anche del contenimento dei costi della politica per recuperare soldi da poter poi spendere per i cittadini.

Quanto è costato quindi il funzionamento dell’interno Parlamento e degli altri organi nel 2017? A dircelo sono i dati forniti dalla Ragioneria dello Stato, dove a balzare all’occhio è il cospicuo aumento delle spese sostenute dalla Presidenza del Consiglio.

I costi della politica
Da sempre una delle maggiori accuse che viene fatta alla nostra politica è quella delle eccessive spese per il suo funzionamento, che cozzano con i sacrifici che spesso vengono chiesti ai cittadini di fronte a periodi di crisi.

Negli ultimi tempi quindi c’è stato un impegno generale per diminuire e contenere le spese per il funzionamento del Parlamento e degli altri organi ma, cifre alla mano, questo non è avvenuto per tutti gli organi lo scorso anno.

Prendendo come fonte i numeri forniti dalla Ragioneria dello Stato, Truenumbers ha quindi snocciolato i dati relativi alle varie voci di spesa. In totale nel 2017 la spesa è stata di 3.069.859.504 euro, in aumento del 10,78% rispetto al 2016.

La voce maggiore di spesa rimane sempre quella per il funzionamento del Parlamento che comunque è rimasta stabile: 1.455.629.208 euro nel 2016 contro 1.455.869.958 euro nel 2017. Un aumento quindi minimo.

Una vera e propria impennata invece è stata quella fatta registrare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: dai 404.609.106 euro del 2016 si è passati ai 747.878.684 euro del 2017, per un aumento dell’84,8%.

Per quanto invece la Presidenza della Repubblica, la cifra spesa nel 2017 è identica a quella del 2016: 224.000.000 euro. C’è da dire che il Quirinale nel 2015 decise tagli per 4 milioni, con i costi che da allora sono rimasti stabili.

Aumentano invece le spese per la Corte dei Conti, 261.988.882 euro nel 2017 mentre nel 2016 erano di 204.678.770 euro (+28%), mentre c’è stata una diminuzione per quanto riguarda il TAR e il Consiglio di Stato che, dai 293.903.069 euro del 2016, sono passati ai 211.219.100 euro del 2017.

Stabili infine i costi per quanto riguarda il Cnel e la Corte Costituzionale, mentre più di 22 milioni di euro sono stati risparmiati nell’ultimo anno dallo Stato grazie alla eliminazione della voce di spesa relativa alle Agenzie.

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