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Gran Bretagna: licenziato dal lavoro perché vegano

Lo stile di vita alimentare può influenzare al lavoro a tal punto da venir licenziati perché vegani o bisognerebbe tutelare tale stato, come se fosse un credo religioso o filosofico? Sarà un Tribunale del Lavoro britannico a dover decidere, dopo che un cittadino del Regno Unito ha presentato ricorso sostenendo di essere stato licenziato perché vegano.

Jordi Casamitjana sostiene infatti di essere stato allontanato dalla League Against Cruel Sports, un’associazione benefica a tutela degli animali che si batte contro la caccia, dopo avere denunciato ai suoi colleghi che la stessa investiva i fondi pensionistici dei dipendenti in societa’ coinvolte nella sperimentazione animale.

“Certe persone seguono una dieta vegana, senza preoccuparsi pero’ dell’ambiente o degli animali, ma solo della loro salute”, ha dichiarato alla Bbc il signor Casamitjana, il quale invece si definisce “un vegano etico”, poiche’ per lui il veganesimo e’ un credo che permea ogni aspetto della vita e comporta il rifiuto di ogni forma di sfruttamento animale, incluso l’utilizzo di indumenti in pelle o lana e di cosmetici sperimentati sugli animali. A marzo il Tribunale dovra’ stabilire se il veganesimo e’ legalmente tutelabile come una religione o un credo filosofico e dunque rientra fra le nove cause di discriminazione comprese dall’Equality Act del 2010, che includono anche eta’, disabilita’, matrimonio e unione civile, gravidanza e maternita’, razza, sesso e orientamento sessuale.

A cura di Antonella Petris

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